LA MELODIA DELLA LUCE

con l’Orchestra della Svizzera italiana
e le improvvisazioni degli studenti della Scuola universitaria del Conservatorio della Svizzera italiana.

19 dicembre 2026
PalaCinema, Locarno

L’edizione 2026 della Passeggiata musicale si ispira alla inedita fiaba natalizia La melodia della luce, scritta da Davide Grampa e diretta dallo stesso autore insieme a Fabrizio Rosso.

La fiaba prende vita attraverso cinque scene, allestite tra le sale cinematografiche del PalaCinema e gli
spazi del CISA. Il pubblico sarà accompagnato in una passeggiata musicale ed esperienziale che intreccia danza, recitazione e video installazioni, in dialogo con i musicisti dell’OSI e con gli allievi del Corso d’improvvisazione libera del CSI.
La melodia della luce racconta la storia di un’antica città armoniosa, dove la luce delle stelle si riflette nel lago e nei cuori dei suoi abitanti. Quando forze oscure minacciano di spezzare quell’equilibrio, un giovane musicista diventa portavoce di speranza, guidando la comunità verso la riscoperta della pace.
L’evento è pensato per un pubblico di tutte le età. Nel pomeriggio di domenica 19
dicembre, al PalaCinema, saranno proposte diverse repliche, prenotabili in fasce orarie.

PASSATOPRESENTE

Ensemble Istantanea
Elisa Prosperi | Soprano
Alma Napolitano | Violino
Enrico Mignani | Violoncello
Michele Bondesan | Contrabbasso

28 aprile 2027 | 19.00
Teatrostudio LAC Lugano

Passatopresente si sviluppa come un percorso unitario, in cui le diverse composizioni sono collegate da una drammaturgia sonora ispirata al tema del sacro nelle sue molteplici declinazioni.
Le opere, scritte appositamente o rielaborate per l’organico del concerto, intrecciano scrittura strumentale, voce ed elettronica in un dialogo continuo tra gesto musicale e spazio sonoro.
Attraverso trasformazioni timbriche, risonanze e slittamenti temporali, l’elettronica crea un ponte tra i diversi momenti del programma, configurando il concerto come un unico atto.
Passatopresente riunisce compositori appartenenti a generazioni diverse, offrendo una
prospettiva sulla musica contemporanea che attraversa linguaggi, generi e diverse aree
geografiche europee. In questo incontro tra sensibilità, percorsi artistici e contesti cultu-
rali differenti, le singole opere concorrono alla costruzione di un unico percorso musicale.

I compositori
Gioia Gurioli (1985) è compositrice, cantante e performer. Diplomata in Musica a indirizzo
multimediale al Conservatorio G.B. Martini di Bologna, sta completando la magistrale in
Musicologia e Beni Culturali – indirizzo in Composizione – presso l’Accademia Pianistica
di Imola, dove è stata seguita fino al 2025 da Marco Di Bari. È cofondatrice del collettivo
Istantanea, con cui ha realizzato numerosi progetti interdisciplinari. Le sue opere sono
state eseguite in diversi festival nazionali e internazionali.

Dimitri Sillato (1972) è compositore e pianista. Diplomato con il massimo dei voti in pianoforte e composizione nei Conservatori di Bologna e Rovigo, affianca alla formazione classica un’intensa attività nell’ambito della musica contemporanea. Ha collaborato con numerosi musicisti della scena internazionale e partecipato a festival in Italia e all’estero.
Nel 2018 fonda l’ensemble Istantanea. Vincitore di premi internazionali di composizione.

Lorenzo Dari (2000) è percussionista e compositore. Diplomato in percussioni al Conser-
vatorio G.B. Martini di Bologna, sta completando il biennio di composizione al Conservatorio F. Venezze di Rovigo. La sua musica è stata eseguita da ensemble e solisti di rilievo internazionale ed è stata trasmessa da MDR Klassik Radio. Ha partecipato a importanti festival e masterclass di musica contemporanea ed è vincitore di premi di composizione

Andrea Agostini (1975) è compositore e ricercatore di musica elettronica. Ha studiato in
Italia e Francia, perfezionandosi all’IRCAM di Parigi, con cui mantiene una costante col-
laborazione. Autore di opere strumentali, elettroacustiche e miste, le sue composizioni
sono eseguite nei principali festival internazionali. È docente di musica elettronica al Conservatorio di Torino e alla Scuola Civica “Claudio Abbado” di Milano e membro fondatore del collettivo di compositori nuthing.

Eloain Lovis Hübner è compositrice tedesca, attiva a livello internazionale nell’ambito
della nuova musica e del teatro musicale contemporaneo. La sua ricerca si concentra sul
suono analogico, sulla spazialità e su formati performativi interdisciplinari. Ha studiato
composizione a Colonia e Dresda e collabora con importanti ensemble internazionali, tra
cui Ensemble Modern, Klangforum Wien e Arditti Quartet. Le sue opere sono eseguite
in festival e teatri in tutta Europa e pubblicate da Topus Musikverlag (Berlino). E’ stata
finalista del Concorso di Composizione della Stiftung Christoph Delz.

I musicisti
Elisa Prosperi. Cantante attiva nel repertorio moderno e contemporaneo, è diplomata in
Canto al Conservatorio “P. Mascagni” di Livorno e ha conseguito un MAS in Repertorio
Contemporaneo e un Master of Arts in Music Pedagogy al Conservatorio della Svizzera
Italiana. Si è perfezionata con importanti interpreti del panorama internazionale e si è
esibita in numerosi festival e istituzioni in Italia e all’estero. Collabora con il Coro della
Radio Svizzera Italiana e con Voxnova Italia. Accanto all’attività artistica svolge un’intensa
attività didattica.

Alma Napolitano. Formatasi al Conservatorio “B. Maderna” di Cesena, Alma S. Napoli-
tano è violinista attiva nel repertorio solistico, cameristico e contemporaneo. Ha parteci-
pato a festival nazionali e internazionali e collaborato con ensemble e orchestre di rilievo. Cura colonne sonore per cinema e teatro e svolge attività didattica presso il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara.

Enrico Mignani. Violoncellista classe 1997, Enrico Mignani è diplomato con il massimo
dei voti, lode e menzione speciale al Conservatorio di Bologna. Si è perfezionato con
importanti maestri della scena internazionale e prosegue gli studi presso il Conservatorio
della Svizzera Italiana di Lugano. Premiato in numerosi concorsi, si è esibito come solista
e in ambito cameristico in importanti rassegne e istituzioni musicali. Il suo repertorio spa-
zia dalla musica antica a quella contemporanea.

Michele Bondesan. Contrabbassista classe 1994, Michele Bondesan si è formato tra ambito classico, jazz e musica contemporanea, studiando presso la Fondazione Siena Jazz
e conseguendo i diplomi accademici di primo e secondo livello con il massimo dei voti.
È titolare di un Master di II livello in ricerca artistica in ambito musicale. Collabora con
ensemble e orchestre in Italia e all’estero ed è attivo in importanti festival. Svolge inoltre
attività curatoriale e di direzione artistica.

THE THIRD EXTENDED WHEEL (2024/25)

Romanesco Duo

24 marzo 2027 | 19.00
Teatrostudio LAC Lugano

Due meccanici di biciclette si mettono all’opera per riparare un modello apparentemente ordinario. Ma non appena iniziano il loro lavoro, la realtà si distorce, catapultandoli in un mondo parallelo. Lì, la loro bicicletta si trasforma in una futuristica «spacy bike», dando il via a un’avventura tanto delirante quanto affascinante. La bicicletta diventa il fulcro di una sinfonia tecno-industriale.
In questa dimensione fantastica, si ritrovano immersi in situazioni tanto assurde quanto sorprendenti: ruote a piatti risuonano come gong celestiali, misteriose forze magiche vengono invocate per risolvere enigmi irrisolvibili, comunicazioni straordinarie vengono stabilite tramite radio senza frequenza…
Con umorismo e creatività senza limiti, questo spettacolo di teatro musicale per due interpreti e una bicicletta vi invita a vivere un’esperienza unica, dove il reale flirta (si mescola) con l’immaginario. Lasciatevi trasportare da questo (questa storia unica, un) viaggiospettacolare che promette di affascinare e stupire ogni spettatore.

Romanesco Duo, composto dai musicisti Romane Bouffioux e Corentin Barro, è un
gruppo svizzero di musica sperimentale e percussioni contemporanee con un forte interesse per il teatro musicale e la composizione scenica. Il duo si contraddistingue per la sua originalità e creatività. L’intesa tra i suoi membri traspare dalle loro personalità spiccate, dalle loro idee stravaganti e dal loro umorismo mirato e sapientemente dosato. «it’s better than a MTV show!», ha dichiarato il famoso compositore Matthew Shlomowitz. Il duo, specializzato nelle musiche di compositori come George Aperghis, Thierry de Mey o Thomas Meadowcroft, si è formato e ha collaborato con figure di riferimento quali Pierre Sublet e Simon Steen-Andersen (HKB Berna), Françoise Rivalland e Christian Dierstein (IMD, Darmstadt).
La collaborazione con il compositore Matthew Shlomowitz rappresenta una svolta importante. Attualmente il duo si concentra sulla composizione scenica creando spettacoli quali: Ils perdent le nord?!, The Third Extended Wheel e Salut George!.
Romanesco Duo si è esibito all’Uberschlag Festival (Hannover, Germania), sui palchi dei
festival Klimahalle Festival (Berna), Alternatiba & Plein air Voltaire (Ginevra), Katapult
(Thalwill)e Open Space International Musik Darmstadt (Germania). Romanesco Duo, vincitore della Swiss Percussion Competition e del premio « coup de coeur» del prestigioso concorso Nicati, ha ricevuto il sostegno da parte di Burgergemeinde Bern (Premio di
incoraggiamento Prix Effort), dalla città di Ginevra (concorso A nous de jouer) e dalla
Fondazione Friedl Wald.

DADA HAPPENING

Mirjam Waser | pianoforte
Daniel Maszkowicz | compositore

26 febbraio 2027 | 19.00
Teatrostudio LAC Lugano

La pianista e toy pianista Mirjam Waser porta al LAC uno spettacolo straordinario: un happening musicale in stile dadaista. Questo happening rappresenta un omaggio al dadaismo, ma con la chiara intenzione di trasporne lo spirito nella realtà sociopolitica odierna. L’obiettivo principale di questo progetto è quello di mettere in primo piano tematiche globali di attualità quali il cambiamento climatico, la diffusione delle fake news, la ricaduta in mentalità nazionaliste e fasciste e la nuova corsa agli armamenti, attraverso la lente del dadaismo: assurdo, critico, ironico e poetico. Tutte le composizioni si contraddistinguono per una grande varietà stilistica, elementi teatrali e una spiccata propensione alla sperimentazione sonora. Il risultato è una performance musicale e teatrale che è al tempo stesso vivace, divertente, eccentrica e profonda. Lasciatevi sorprendere e presenziate al risveglio del dadaismo a Lugano. Durante la performance verrà eseguita anche la prima assoluta di un brano in stile dadaista del compositore di base a Ginevra Daniel Maszkowicz.

Nata a Berna, in Svizzera, Mirjam Waser incarna incessantemente il fascino della musica,
dando forma a un percorso artistico distintivo e sfaccettato. Da piccola si è immersa nella
musica, studiando il pianoforte, il violino, la viola e coltivando anche l’amore per il canto
e la danza. Mirjam Waser ha proseguito gli studi accademici all’Università di Berna, dove
si è concentrata sulla musicologia e sugli studi di teatro e danza. La sua curiosità e la sua
passione per la performance l’hanno portata in Belgio, dove ha affinato le sue capacità
pianistiche presso il Conservatoire royal de Liège. Già durante gli studi di Bachelor ha
dimostrato un forte interesse per la musica contemporanea e l’improvvisazione, che sono
diventati elementi centrali della sua identità artistica. Questa profonda passione con il
repertorio contemporaneo l’ha riportata in Svizzera, dove ha conseguito il master in Contemporary Music Performance and Interpretation presso il Conservatorio della Svizzera
italiana a Lugano, laureata con il massimo dei voti. Come interprete, le attività artistiche
di Mirjam Waser circolano in tutta Europa, dove diverte il pubblico anche con le sue
esplorazioni del dadaismo e degli elementi teatrali nella musica. Sostenitrice di mondi
sonori non convenzionali, è anche un’appassionata toy-pianista, che espande le possibilità espressive di questo strumento unico. Attraverso il suo lavoro, Mirjam Waser continua
a spingersi oltre i confini, ridefinendo il rapporto tra musica, performance e teatralità.

Daniel Maszkowicz (Daniel Siemaszko) è un ingegnere, programmatore cinematografico,
performer multidisciplinare, compositore e produttore con base a Ginevra. Daniel Maszkowicz lavora con SuperCollider e con macchine elettriche un tempo utilizzate nei laboratori elettronici. È co-fondatore del duo jazz elettroacustico INFLUUT e del duo elettroacustico Biblioteq Mdulair. Il suo progetto solista KosmoSCore utilizza diversi tipi di immersioni sonore per creare brani multicanale. Daniel Maszkowicz ha presentato il suo lavoro a livello internazionale e ha contribuito a diverse colonne sonore originali e pubblicazioni. Tiene seminari all’incrocio tra scienza e arte. Ha presentato diverse sonificazioni di dati scientifici e installazioni sonore autonome con composizioni musicali algoritmiche in diverse gallerie.

CANTI DI SANGUE E DI FATE

Ensemble Cleantha | voci
Carlo Sampaolesi | fisarmonica
Matteo Manzitti | compositore e direttore

1° dicembre 2026 | 19.00
Teatrostudio LAC Lugano

Lieder von Blut und Feen è un racconto musicale di forte impatto emotivo ispirato alla vita e alla poesia di Mariella Mehr, scrittrice svizzera di etnia jenische, appartenente a un popolo nomade e marginalizzato. Nata in una Svizzera segnata dalla paura della diversità, Mehr fu vittima delle politiche del programma Kinder der Landstrasse (1926–1972), promosso dall’organizzazione Pro Juventute, che mirava alla “normalizzazione” degli Jenisch attraverso politiche di assimilazione violente e invasive. L’opera poetica della Mehr è una straordinaria testimonianza di questa storia che costituisce un rimosso dell’Europa contemporanea.
Il progetto musicale intende trasformare questa ferita storica e personale in un universo
sonoro coerente capace di dare voce e corpo a quelle parole, integrando linguaggi contemporanei con richiami alla specificità culturale jenische. La presenza della fisarmonica assume infatti anche un ruolo simbolico: strumento centrale nella tradizione musicale jenische, rappresenta un elemento identitario e intergenerazionale. In Lieder von Blut und Feen questo straordinario strumento dialoga con elettronica e voce, evocando frammenti della tradizione che emergono e si dissolvono in texture sonore contemporanee. La qualità fonetica della parola guida l’intero processo compositivo, con l’esplorazione musicale dei testi poetici sia in tedesco sia nella traduzione italiana curata da Anna Ruchat.

Matteo Manzitti, compositore e direttore, ha ricevuto commissioni da importanti istituzioni quali Ensemble Sentieri Selvaggi, Orchestra Filarmonica di Torino, Cameristi della
Scala, Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, Ensemble Recherche e Accademia
Filarmonica Romana.
Le sue opere sono state interpretate da artisti di fama internazionale e presentate in nu-
merosi contesti concertistici e teatrali in Italia e all’estero. È direttore musicale dell’Euto-
pia Ensemble e direttore artistico del festival di musica contemporanea Le Strade del
Suono.

Samuele Telari, fisarmonicista tra i più interessanti della nuova generazione, Samuele Telari si esibisce regolarmente in importanti sale e festival internazionali, tra cui Berliner
Philharmoniker, Royal Danish Academy of Music, Royal Academy of Music di Londra e
festival europei dedicati alla fisarmonica. Attivo sia come solista sia con orchestra, è im-
pegnato nello sviluppo del repertorio contemporaneo attraverso collaborazioni con com-
positori e numerose prime esecuzioni. Affianca all’attività concertistica collaborazioni con
il mondo teatrale e discografico, con progetti innovativi e produzioni dedicate alla fisar-
monica contemporanea.

Ensemble Cleantha, è un ensemble vocale a voci pari composto da quattro musiciste
attive nei repertori antico e contemporaneo, impegnate in progetti di ricerca e sperimen-
tazione musicale. L’ensemble ha interpretato opere del repertorio contemporaneo e pre-
sentato prime esecuzioni per istituzioni culturali quali Fondazione Palazzo Ducale e GOG
di Genova. Si esibisce in Italia e all’estero con programmi non convenzionali, caratterizzati
da un approccio performativo originale e interdisciplinare.

Anna Ruchat, traduttrice e scrittrice, ha tradotto importanti autori di lingua tedesca tra
cui Friedrich Dürrenmatt, Paul Celan, Nelly Sachs, Victor Klemperer, Mariella Mehr e Ale-
xander Kluge, affiancando all’attività di traduzione una vasta produzione narrativa e poe-
tica premiata, tra cui il Premio svizzero di letteratura. Ha collaborato con quotidiani e
riviste culturali e con la Radio della Svizzera italiana, dirigendo inoltre la fondazione de-
dicata al poeta Franco Beltrametti e lavorando come adattatrice di documentari per RSI.
Attiva anche nella formazione, ha insegnato alla Civica Scuola Interpreti e Traduttori di
Milano e attualmente insegna traduzione, oltre a curare progetti di formazione per tra-
duttori letterari.

ERRO.

Bera Romairone | sassofoni
Alberto Barberis | compositore, performer

13 novembre 2026 | 19.00
Teatrostudio LAC Lugano

erro. è un progetto di ricerca transmedia del compositore e critical coder Alberto Barberis
e dalla performer e sassofonista Bera Romairone, che esplora gli errori e l’errare come
forme di resistenza nel sistema globale guidato dagli algoritmi. Il progetto
(www.erro.zone) si sviluppa attraverso il dialogo tra una pratica hacktivist di algorithm-
bending, una performance musicale con strumenti aumentati digitalmente e una scultura
luminosa interattiva progettata e realizzata in collaborazione con l’artista visivo Rajan Cra-
veri
. Il principale output artistico del progetto è uno spettacolo multimediale di musica
mista—emotivo, urgente e stimolante—che mette in discussione l’efficienza computazio-
nale algoritmica e la minimizzazione degli errori. Lo spettacolo, che combina coding spe-
rimentale, musica mista, nuova liuteria digitale e sculture luminose interattive, propone
un’originale estetica sonora dell’errore e una performance elettroacustica basata su al-
goritmi hackerati che esplorano al contempo nuove forme di resistenza sociale e attivi-
smo artistico. Il cuore dell’ecosistema creativo del progetto è l’algorithm-bending, una
pratica di sabotaggio e alterazione del codice che introduce errori intenzionali di basso
livello negli algoritmi di digital signal processing per la sintesi e l’elaborazione del suono.
Questa pratica di misuso mira a esporre, tecnicamente e sonicamente, la vulnerabilità dei
codici e a mettere in discussione l’algocrazia e l’agency umana. La drammaturgia dello
spettacolo è costruita su diversi algoritmi che fungono da leitmotiv lungo i diversi movi-
menti. Il processo di bending dal vivo è guidato dalla centralità dei corpi e dei gesti
umani attraverso l’aumentazione dei sassofoni e dei corpi dei performer.

Alberto Barberis è un artista poliedrico, compositore, performer elettroacustico, code-
artist e ingegnere con base in Svizzera, attivo nei campi della musica contemporanea ed
elettronica, della coding art e della produzione audiovisiva. Si è esibito in numerosi festi-
val, tra cui MA/IN (IT), MMT (IT), Spazio Musica (IT), Festival Aperto (IT), ZED Festival (IT),
Seeyousound (IT), MCME (RU), Afekt (ET), Ars Electronica Garden (CH), FIT Festival (CH),
SMC (CH), Nachtstrom (CH), la Biennale di Venezia (IT), TARA (AR), COMA (ES), CCMC
(CO) ed Electric Spring (UK). È docente di Musica Elettronica al Conservatorio della Sviz-
zera Italiana (CH) e di Sistemi per la Composizione Musicale Assistita alla Scuola di Musica
Abbado (IT). È ricercatore di dottorato presso l’Università di Huddersfield (UK). La sua
pratica artistica integra acustica ed elettronica, coding, robotica e attivismo artistico, at-
tingendo alla sua formazione multidisciplinare in Chitarra Classica (IT), Composizione (IT,
CH, UK), Ingegneria del Cinema e dei Media (IT), e ai suoi interessi nelle digital humani-
ties. In collaborazione con la sassofonista Bera Romairone, presenta lavori audiovisivi in
tutto il mondo dal 2022. Parallelamente alla sua attività artistica, sviluppa applicazioni e
software per la creazione musicale, la didattica, la performance e il critical coding.

Artista e ricercatrice impegnata, dotata di una curiosità insaziabile, Bera Romairone è
specializzata in sassofono, pedagogia, gestione culturale, musica contemporanea e spe-
rimentale. Con base in Svizzera, ha uno spirito nomade e un’identità migrante. È nata ad
Ayacucho (ARG), dove ha iniziato i suoi studi musicali. Presso le università pubbliche di
Buenos Aires (UNA, UBA) ha conseguito la laurea in Arti Musicali. Ha studiato Scienze
Politiche, carriera che ha abbandonato quando ha ricevuto una borsa di studio dal Mo-
zarteum Argentino per continuare a studiare musica nei Paesi Bassi. Ha poi studiato in
Francia e in Svizzera, condividendo il proprio tempo con grandi musicisti e maestri del
sassofono. Tra le sue qualifiche figurano: un Master in Performance e un Master in Peda-
gogia Musicale presso la Haute École de Musique de Lausanne (CH), e un Master in Ge-
stione Culturale presso l’Università di Santiago de Compostela (ES). Le sue collaborazioni
con compositori, artisti visivi e sonori, danzatori e performer hanno dato vita a numerosi
progetti interdisciplinari. In collaborazione con il compositore Alberto Barberis, presenta
progetti musicali ed educativi a livello internazionale dal 2022. A Losanna, Bera è mem-
bro della compagnia teatrale 2b, della Société de Musique Contemporaine e della se-
greteria musicale del municipio. Attualmente sta conseguendo un dottorato a Hong
Kong.

MONDRIAN ENSEMBLE

Ivana Pristašová Zaugg – Violino
Petra Ackermann – Viola
Martin Jaggi – Violoncello

24 aprile 2026 | 19.00
Teatrostudio LAC Lugano

Nella stagione 2025-2026, il Mondrian Ensemble si prepara a incantare il pubblico con quattro nuove composizioni, frutto della creatività di quattro compositori che per la prima volta collaborano con l’ensemble: Peter Ivan Edwards (USA), Dylan Lardelli (Nuova Zelanda), Jalalu-Kalver Nelson (USA/Svizzera) e Oliver Weber (Svizzera). Questo programma sarà arricchito da due opere esistenti: Sterichtrio Nr. 2 “Gesänge der Frühe” di Nadir Vassena, scritta appositamente per il Mondrian Ensemble nella stagione 2024-2025, e “blickblink” di Joey Tan (Singapore), del 2021.

Peter Ivan Edwards utilizza il suono come mezzo per esprimere energia, forma, narrazione e prospettiva, spesso integrando metodi computazionali e algoritmici nella sua creatività. Dylan Lardelli, invece, in “Drift Aspect”, esplora i confini tra suono e sogno cercando di catturare le ombre misteriose degli eventi sonori nei sogni, un viaggio sonoro che attraversa i confini della realtà e dell’immaginazione. Entrambi i due compositori integrano l’ensemble con l’uso di un laptop controllato da un pedale e collegato a un sistema a due canali ma senza amplificazione del trio.

Oliver Weber compone partendo dai fenomeni acustici, concentrandosi sui percorsi sonori e sulle texture. Critica le composizioni troppo seriali e matematiche, che a suo avviso mancano di quella tensione interna che è essenziale per la musica. Per lui, la riflessione sulla logica e sulla drammaturgia di un brano è cruciale durante la composizione, creando un equilibrio tra logica e passione che rende la musica vibrante e coinvolgente.

Joey Tan (1997), blickblink (2021) für Streichtrio
Nadir Vassena (1970), Streichtrio Nr.2 («Gesänge der Frühe») (2024)
Peter Ivan Edwards (1973), Neues Werk (2025/26) für Streichtrio und Zuspielung Dylan Lardelli (1979), Neues Werk (2025/26) für Streichtrio
Jalalu-Kalvert Nelson (1951), Neues Werk (2025) für Streichtrio
Oliver Weber (1974), Neues Werk (2025/26) für Streichtrio und Zuspielung

Fondato a Basilea nel 2000, il Mondrian Ensemble include Ivana Pristašová-Zaugg al violino, Petra Ackermann alla viola e Martin Jaggi al violoncello. Hanno contribuito significativamente alla scena musicale contemporanea, eseguendo numerose prime assolute e collaborando intensamente con compositori come Dieter Ammann e Jürg Frey. Le loro registrazioni sono state pubblicate da etichette come Musiques Suisses e Neos. Il Mondrian Ensemble cura una propria serie di concerti in Svizzera e si esibisce regolarmente in Europa. Nel 2012 ha ricevuto il “Werkjahr für musikalische Interpretation” della città di Zurigo e nel 2015 è stato incluso nel programma di partnership della Fondation Nestlé pour l’art.
Nel 2018, il Mondrian Ensemble ha ricevuto il prestigioso Premio Musicale Svizzero, venendo descritto come “audaci costruttori di ponti” per la sua capacità di collegare diversi stili musicali, ignorando le barriere storiche. Questo ensemble si occupa sia della musica classico-romantica che di quella contemporanea, e spesso si avventura oltre i confini della musica da camera, esplorando l’improvvisazione, il teatro musicale e la danza, nonché la musica elettronica.

Joey Tan, nata nel 1997 a Singapore, è una compositrice e danzatrice che studia composizione alla Hochschule für Musik di Friburgo con Johannes Schöllhorn, grazie a borse di studio del DAAD e della Kunststiftung Baden-Württemberg. Ha iniziato a danzare balletto classico all’età di tre anni e ha partecipato al programma pre-professionale di Singapore Ballet dal 2017 al 2020.
Nel 2023 ha composto “Wogen, eins ums andere” per l’Ensemble ö!, in cui ha anche danzato e coreografato. Nel 2024 ha realizzato “now i lay me down to dream”, un’opera che esplora la connessione tra danza e musica. Le sue opere sono state eseguite in Europa, Asia e Nord America da ensemble rinomati come l’Ensemble Phoenix Basel.

Peter Ivan Edwards, nato a New York nel 1973, è un compositore che ha studiato alla Northwestern University, alla University of California, San Diego, e alla Folkwang Hochschule di Essen. I suoi insegnanti principali sono stati Chaya Czernowin e Nicolaus A. Huber. Attualmente vive a Singapore, dove è Associate Professor e capo del dipartimento di composizione al Yong Siew Toh Conservatory of Music.
La sua musica è stata eseguita in vari festival, tra cui i Darmstädter Ferienkurse, il MATA Festival di New York e Wien Modern. Le sue opere sono state premiate da numerosi ensemble, tra cui l’Ensemble Phoenix Basel e il Bremer Schlagzeugensemble. Edwards utilizza il suono per esprimere energia, forma e narrazione, spesso integrando metodi computazionali e algoritmici nella sua creatività.

Dylan Lardelli, nato nel 1979 a Wellington, Nuova Zelanda, è un compositore e interprete di musica contemporanea. La sua musica esplora gesti, colori, fisicità e memoria, introducendo nuove tecniche strumentali nel suo discorso musicale. Ha ricevuto borse di studio presso la Tokyo Wonder Site, Kulturkontakt Vienna e il Mozart Fellowship a Dunedin, oltre a un DAAD stipendium alla Musikhochschule Lübeck con Dieter Mack.
Le sue opere sono state eseguite da ensemble come l’Ensemble Vortex, Klangforum Wien, Ensemble Musikfabrik e il New Zealand Symphony Orchestra. Come chitarrista, ha eseguito e commissionato numerose nuove opere, esibendosi in festival internazionali come il Takefu International Music Festival e il Bendigo International Festival of Exploratory Music.

Jalalu-Kalvert Nelson, nato nel 1951 a Oklahoma City, ha studiato composizione all’Indiana University con John Eaton e Iannis Xenakis, e al Berkshire Music Center-Tanglewood con Gunther Schuller e Jacob Druckman. Ha ricevuto commissioni da ensemble prestigiosi come il Kronos Quartet e l’ASKO/Schoenberg Ensemble. Dal 1994 vive in Svizzera, dove è attivo sia come compositore che come trombettista e improvvisatore. Ha ricevuto borse di studio dal National Endowment for the Arts e da fondazioni olandesi. La sua musica combina spesso elementi di composizione e improvvisazione.

Nadir Vassena, nato nel 1970 a Lugano, ha studiato composizione a Milano con Bruno Zanolini e a Friburgo con Johannes Schöllhorn. Nel 1993 ha partecipato ai corsi di composizione di Royaumont con Brian Ferneyhough. Il suo lavoro abbraccia un ampio spettro, dalla musica da camera alla musica elettronica, con frequenti incursioni nel teatro, la performance e la danza.
Ha partecipato a numerosi festival musicali europei e ha ricevuto vari premi prestigiosi, tra cui quelli del Westdeutschen Rundfunks, dell’Hochschule der Künste di Berlino e del Mozartwettbewerb di Salisburgo. Nel 2015 ha vinto il Premio Svizzero di Musica. Oltre alla sua produzione artistica, ha organizzato e prodotto oltre trecento concerti e spettacoli.
Dal 2004 al 2011 ha curato, insieme a Mats Scheidegger, la direzione artistica delle “Tage für neue Musik” di Zurigo. Attualmente è professore di composizione al Conservatorio della Svizzera Italiana e docente alla Hochschule Luzern.

Oliver Weber, nato nel 1974 nel canton Aargau, ha iniziato gli studi di musicologia all’Università di Zurigo e ha seguito lezioni di organo con Janine Lehmann e di composizione privata con Rudolf Kelterborn a Basilea. Successivamente, ha studiato composizione strumentale ed elettroacustica all’Università per la musica e le arti performative di Vienna con Michael Jarrell, Dieter Kaufmann e Wolfgang Mitterer.
Dal 2004, si esibisce regolarmente come interprete delle sue opere e di quelle elettroniche di altri, nonché come improvvisatore in Svizzera e all’estero, partecipando a festival come Wien Modern e il SICMF in Corea del Sud. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Theodor Körner Preis e diversi stipendi per la composizione in Austria. Vive e lavora a Vienna.

FOR BASS & ELECTRONICS

Enrico Francioni – speaker, contrabbasso ed elettronica

23 novembre 2025 | 19.00
Teatrostudio LAC Lugano

Il programma proposto è incentrato sul contributo del contrabbassista e compositore Enrico Francioni nell’ambito della musica per strumento con l’ausilio dell’elettronica, quest’ultima gestita sia su supporto fisso che attraverso il live electronics. Tutti gli algoritmi per la one- man-performance, scritti con l’utilizzo di Csound, sono stati progettati e realizzati dallo stesso interprete. Tra i brani proposti, due possono essere considerati “storici” nella letteratura per strumento ed elettronica: Ryoanji di John Cage, qui in versione quadrifonica, e SOLO N.19 di Karlheinz Stockhausen. Il primo è dedicato esplicitamente al contrabbasso con suoni di supporto, mentre il secondo, ideato per qualsiasi strumento monodico e linee di ritardo (feedback), è qui restituito come una lunga improvvisazione sul Form-Scheme Version II. Il resto del programma prevede altre quattro composizioni dello stesso Francioni: Ricercare (1986/2024), per contrabbasso ed elettronica; CLUSTER_I (2011), per contrabbasso, live electronics e suoni di supporto; Head in the clouds (2023), versione per voce sintetizzata, contrabbasso ed elettronica; Der letzte Flug (2018), per contrabbasso e suoni di supporto. Questi lavori, ponendo sempre lo strumento in primo piano sul versante tecnico-espressivo, vogliono sottolineare come la contaminazione/reazione elettronica, su supporto o dal vivo, sia stata elevata a componente irrinunciabile nelle performance strumentali della nuova musica.

Enrico Francioni si è diplomato in Contrabbasso e in Musica Elettronica al Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro (Italia). Tra i suoi maestri figurano: per il contrabbasso F.Grillo, E.Laine, F.Petracchi, W.Stert, B.Tommaso e per la musica elettronica E.Giordani, oltre ad aver seguito le masterclass di W.Branchi, L.Camilleri, J.Chadabe, J.Chowning, D.Monacchi, A.Petrolati, C.Roads e A.Vidolin.

È autore di musica strumentale da camera, di teatro musicale, musica elettronica, didattica, scritti di interesse musicale e del codice generativo scritto con Csound per l’App SOLO [Nr. 19] dedicata all’omonimo lavoro di K.Stockhausen (apeSoft).

Come compositore è stato premiato in concorsi nazionali ed internazionali: “E. Carella” (Val Tidone-PV, Italia), “Città di Pavia” (Pavia, Italia), AGIMUS (Varenna-LC, Italia), “A.Manoni” (Senigallia-AN, Italia), “Le note ritrovate” (Avellino, Italia), DI_stanze 2013 (Catania, Italia), “Amici della Musica di Cagliari” 2015 (Cagliari, Italia), “Concorso di Composizione Mario Perrucci” (Potenza, Italia).

È stato contrabbassista stabile nell’Orchestra “J.Haydn” di Bolzano e Trento ed ha suonato presso varie orchestre italiane (Accademia Bizantina Ravenna, Filarmonica Marchigiana, Orchestra Sinfonica “G.Rossini” Pesaro, Orchestra Sinfonica RSM). Si è dedicato per anni alla didattica ed è stato docente di Contrabbasso presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro (Italia).

Passeggiata musicale

con l’Orchestra della Svizzera italiana
e le improvvisazioni degli studenti della Scuola universitaria del Conservatorio della Svizzera italiana.

7 dicembre 2025
PalaCinema, Locarno

L’edizione della Passeggiata musicale 2025 sarà ispirata a una fiaba inedita natalizia scritta da Davide Grampa (CISA) e illustrata da Alberto Barone e Marilena Pasini per Winterland-Locarno.
Lo spettacolo si articola in cinque scene allestite in altrettanti spazi del Palacinema e del CISA. Il pubblico è itinerante e la storia un viaggio fra i suoni, le immagini e i protagonisti del racconto.
L’Orchestra della Svizzera italiana, protagonista musicale delle singole scene, verrà divisa in ensemble, mentre i musicisti del Conservatorio della Svizzera italiana creeranno le atmosfere sonore lungo i passaggi (corridoi, scale, ecc.). Oltre a un narratore e alcuni performer (danzatori e attori), parteciperanno anche i piccoli ballerini della Scuola di Danza ATAS di Locarno.
Le musiche saranno per lo più scelte dal repertorio del ‘900 e da quello contemporaneo.
L’evento si rivolge a un pubblico di grandi e piccini. Come sempre, nel corso del pomeriggio della domenica verranno proposte alcune repliche (un minimo di quattro) con prenotazione obbligatoria.