Categoria: Performance

LA MELODIA DELLA LUCE

con l’Orchestra della Svizzera italiana
e le improvvisazioni degli studenti della Scuola universitaria del Conservatorio della Svizzera italiana.

19 dicembre 2026
PalaCinema, Locarno

L’edizione 2026 della Passeggiata musicale si ispira alla inedita fiaba natalizia La melodia della luce, scritta da Davide Grampa e diretta dallo stesso autore insieme a Fabrizio Rosso.

La fiaba prende vita attraverso cinque scene, allestite tra le sale cinematografiche del PalaCinema e gli
spazi del CISA. Il pubblico sarà accompagnato in una passeggiata musicale ed esperienziale che intreccia danza, recitazione e video installazioni, in dialogo con i musicisti dell’OSI e con gli allievi del Corso d’improvvisazione libera del CSI.
La melodia della luce racconta la storia di un’antica città armoniosa, dove la luce delle stelle si riflette nel lago e nei cuori dei suoi abitanti. Quando forze oscure minacciano di spezzare quell’equilibrio, un giovane musicista diventa portavoce di speranza, guidando la comunità verso la riscoperta della pace.
L’evento è pensato per un pubblico di tutte le età. Nel pomeriggio di domenica 19
dicembre, al PalaCinema, saranno proposte diverse repliche, prenotabili in fasce orarie.

THE THIRD EXTENDED WHEEL (2024/25)

Romanesco Duo

24 marzo 2027 | 19.00
Teatrostudio LAC Lugano

Due meccanici di biciclette si mettono all’opera per riparare un modello apparentemente ordinario. Ma non appena iniziano il loro lavoro, la realtà si distorce, catapultandoli in un mondo parallelo. Lì, la loro bicicletta si trasforma in una futuristica «spacy bike», dando il via a un’avventura tanto delirante quanto affascinante. La bicicletta diventa il fulcro di una sinfonia tecno-industriale.
In questa dimensione fantastica, si ritrovano immersi in situazioni tanto assurde quanto sorprendenti: ruote a piatti risuonano come gong celestiali, misteriose forze magiche vengono invocate per risolvere enigmi irrisolvibili, comunicazioni straordinarie vengono stabilite tramite radio senza frequenza…
Con umorismo e creatività senza limiti, questo spettacolo di teatro musicale per due interpreti e una bicicletta vi invita a vivere un’esperienza unica, dove il reale flirta (si mescola) con l’immaginario. Lasciatevi trasportare da questo (questa storia unica, un) viaggiospettacolare che promette di affascinare e stupire ogni spettatore.

Romanesco Duo, composto dai musicisti Romane Bouffioux e Corentin Barro, è un
gruppo svizzero di musica sperimentale e percussioni contemporanee con un forte interesse per il teatro musicale e la composizione scenica. Il duo si contraddistingue per la sua originalità e creatività. L’intesa tra i suoi membri traspare dalle loro personalità spiccate, dalle loro idee stravaganti e dal loro umorismo mirato e sapientemente dosato. «it’s better than a MTV show!», ha dichiarato il famoso compositore Matthew Shlomowitz. Il duo, specializzato nelle musiche di compositori come George Aperghis, Thierry de Mey o Thomas Meadowcroft, si è formato e ha collaborato con figure di riferimento quali Pierre Sublet e Simon Steen-Andersen (HKB Berna), Françoise Rivalland e Christian Dierstein (IMD, Darmstadt).
La collaborazione con il compositore Matthew Shlomowitz rappresenta una svolta importante. Attualmente il duo si concentra sulla composizione scenica creando spettacoli quali: Ils perdent le nord?!, The Third Extended Wheel e Salut George!.
Romanesco Duo si è esibito all’Uberschlag Festival (Hannover, Germania), sui palchi dei
festival Klimahalle Festival (Berna), Alternatiba & Plein air Voltaire (Ginevra), Katapult
(Thalwill)e Open Space International Musik Darmstadt (Germania). Romanesco Duo, vincitore della Swiss Percussion Competition e del premio « coup de coeur» del prestigioso concorso Nicati, ha ricevuto il sostegno da parte di Burgergemeinde Bern (Premio di
incoraggiamento Prix Effort), dalla città di Ginevra (concorso A nous de jouer) e dalla
Fondazione Friedl Wald.

DADA HAPPENING

Mirjam Waser | pianoforte
Daniel Maszkowicz | compositore

26 febbraio 2027 | 19.00
Teatrostudio LAC Lugano

La pianista e toy pianista Mirjam Waser porta al LAC uno spettacolo straordinario: un happening musicale in stile dadaista. Questo happening rappresenta un omaggio al dadaismo, ma con la chiara intenzione di trasporne lo spirito nella realtà sociopolitica odierna. L’obiettivo principale di questo progetto è quello di mettere in primo piano tematiche globali di attualità quali il cambiamento climatico, la diffusione delle fake news, la ricaduta in mentalità nazionaliste e fasciste e la nuova corsa agli armamenti, attraverso la lente del dadaismo: assurdo, critico, ironico e poetico. Tutte le composizioni si contraddistinguono per una grande varietà stilistica, elementi teatrali e una spiccata propensione alla sperimentazione sonora. Il risultato è una performance musicale e teatrale che è al tempo stesso vivace, divertente, eccentrica e profonda. Lasciatevi sorprendere e presenziate al risveglio del dadaismo a Lugano. Durante la performance verrà eseguita anche la prima assoluta di un brano in stile dadaista del compositore di base a Ginevra Daniel Maszkowicz.

Nata a Berna, in Svizzera, Mirjam Waser incarna incessantemente il fascino della musica,
dando forma a un percorso artistico distintivo e sfaccettato. Da piccola si è immersa nella
musica, studiando il pianoforte, il violino, la viola e coltivando anche l’amore per il canto
e la danza. Mirjam Waser ha proseguito gli studi accademici all’Università di Berna, dove
si è concentrata sulla musicologia e sugli studi di teatro e danza. La sua curiosità e la sua
passione per la performance l’hanno portata in Belgio, dove ha affinato le sue capacità
pianistiche presso il Conservatoire royal de Liège. Già durante gli studi di Bachelor ha
dimostrato un forte interesse per la musica contemporanea e l’improvvisazione, che sono
diventati elementi centrali della sua identità artistica. Questa profonda passione con il
repertorio contemporaneo l’ha riportata in Svizzera, dove ha conseguito il master in Contemporary Music Performance and Interpretation presso il Conservatorio della Svizzera
italiana a Lugano, laureata con il massimo dei voti. Come interprete, le attività artistiche
di Mirjam Waser circolano in tutta Europa, dove diverte il pubblico anche con le sue
esplorazioni del dadaismo e degli elementi teatrali nella musica. Sostenitrice di mondi
sonori non convenzionali, è anche un’appassionata toy-pianista, che espande le possibilità espressive di questo strumento unico. Attraverso il suo lavoro, Mirjam Waser continua
a spingersi oltre i confini, ridefinendo il rapporto tra musica, performance e teatralità.

Daniel Maszkowicz (Daniel Siemaszko) è un ingegnere, programmatore cinematografico,
performer multidisciplinare, compositore e produttore con base a Ginevra. Daniel Maszkowicz lavora con SuperCollider e con macchine elettriche un tempo utilizzate nei laboratori elettronici. È co-fondatore del duo jazz elettroacustico INFLUUT e del duo elettroacustico Biblioteq Mdulair. Il suo progetto solista KosmoSCore utilizza diversi tipi di immersioni sonore per creare brani multicanale. Daniel Maszkowicz ha presentato il suo lavoro a livello internazionale e ha contribuito a diverse colonne sonore originali e pubblicazioni. Tiene seminari all’incrocio tra scienza e arte. Ha presentato diverse sonificazioni di dati scientifici e installazioni sonore autonome con composizioni musicali algoritmiche in diverse gallerie.

CANTI DI SANGUE E DI FATE

Ensemble Cleantha | voci
Carlo Sampaolesi | fisarmonica
Matteo Manzitti | compositore e direttore

1° dicembre 2026 | 19.00
Teatrostudio LAC Lugano

Lieder von Blut und Feen è un racconto musicale di forte impatto emotivo ispirato alla vita e alla poesia di Mariella Mehr, scrittrice svizzera di etnia jenische, appartenente a un popolo nomade e marginalizzato. Nata in una Svizzera segnata dalla paura della diversità, Mehr fu vittima delle politiche del programma Kinder der Landstrasse (1926–1972), promosso dall’organizzazione Pro Juventute, che mirava alla “normalizzazione” degli Jenisch attraverso politiche di assimilazione violente e invasive. L’opera poetica della Mehr è una straordinaria testimonianza di questa storia che costituisce un rimosso dell’Europa contemporanea.
Il progetto musicale intende trasformare questa ferita storica e personale in un universo
sonoro coerente capace di dare voce e corpo a quelle parole, integrando linguaggi contemporanei con richiami alla specificità culturale jenische. La presenza della fisarmonica assume infatti anche un ruolo simbolico: strumento centrale nella tradizione musicale jenische, rappresenta un elemento identitario e intergenerazionale. In Lieder von Blut und Feen questo straordinario strumento dialoga con elettronica e voce, evocando frammenti della tradizione che emergono e si dissolvono in texture sonore contemporanee. La qualità fonetica della parola guida l’intero processo compositivo, con l’esplorazione musicale dei testi poetici sia in tedesco sia nella traduzione italiana curata da Anna Ruchat.

Matteo Manzitti, compositore e direttore, ha ricevuto commissioni da importanti istituzioni quali Ensemble Sentieri Selvaggi, Orchestra Filarmonica di Torino, Cameristi della
Scala, Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, Ensemble Recherche e Accademia
Filarmonica Romana.
Le sue opere sono state interpretate da artisti di fama internazionale e presentate in nu-
merosi contesti concertistici e teatrali in Italia e all’estero. È direttore musicale dell’Euto-
pia Ensemble e direttore artistico del festival di musica contemporanea Le Strade del
Suono.

Samuele Telari, fisarmonicista tra i più interessanti della nuova generazione, Samuele Telari si esibisce regolarmente in importanti sale e festival internazionali, tra cui Berliner
Philharmoniker, Royal Danish Academy of Music, Royal Academy of Music di Londra e
festival europei dedicati alla fisarmonica. Attivo sia come solista sia con orchestra, è im-
pegnato nello sviluppo del repertorio contemporaneo attraverso collaborazioni con com-
positori e numerose prime esecuzioni. Affianca all’attività concertistica collaborazioni con
il mondo teatrale e discografico, con progetti innovativi e produzioni dedicate alla fisar-
monica contemporanea.

Ensemble Cleantha, è un ensemble vocale a voci pari composto da quattro musiciste
attive nei repertori antico e contemporaneo, impegnate in progetti di ricerca e sperimen-
tazione musicale. L’ensemble ha interpretato opere del repertorio contemporaneo e pre-
sentato prime esecuzioni per istituzioni culturali quali Fondazione Palazzo Ducale e GOG
di Genova. Si esibisce in Italia e all’estero con programmi non convenzionali, caratterizzati
da un approccio performativo originale e interdisciplinare.

Anna Ruchat, traduttrice e scrittrice, ha tradotto importanti autori di lingua tedesca tra
cui Friedrich Dürrenmatt, Paul Celan, Nelly Sachs, Victor Klemperer, Mariella Mehr e Ale-
xander Kluge, affiancando all’attività di traduzione una vasta produzione narrativa e poe-
tica premiata, tra cui il Premio svizzero di letteratura. Ha collaborato con quotidiani e
riviste culturali e con la Radio della Svizzera italiana, dirigendo inoltre la fondazione de-
dicata al poeta Franco Beltrametti e lavorando come adattatrice di documentari per RSI.
Attiva anche nella formazione, ha insegnato alla Civica Scuola Interpreti e Traduttori di
Milano e attualmente insegna traduzione, oltre a curare progetti di formazione per tra-
duttori letterari.

ERRO.

Bera Romairone | sassofoni
Alberto Barberis | compositore, performer

13 novembre 2026 | 19.00
Teatrostudio LAC Lugano

erro. è un progetto di ricerca transmedia del compositore e critical coder Alberto Barberis
e dalla performer e sassofonista Bera Romairone, che esplora gli errori e l’errare come
forme di resistenza nel sistema globale guidato dagli algoritmi. Il progetto
(www.erro.zone) si sviluppa attraverso il dialogo tra una pratica hacktivist di algorithm-
bending, una performance musicale con strumenti aumentati digitalmente e una scultura
luminosa interattiva progettata e realizzata in collaborazione con l’artista visivo Rajan Cra-
veri
. Il principale output artistico del progetto è uno spettacolo multimediale di musica
mista—emotivo, urgente e stimolante—che mette in discussione l’efficienza computazio-
nale algoritmica e la minimizzazione degli errori. Lo spettacolo, che combina coding spe-
rimentale, musica mista, nuova liuteria digitale e sculture luminose interattive, propone
un’originale estetica sonora dell’errore e una performance elettroacustica basata su al-
goritmi hackerati che esplorano al contempo nuove forme di resistenza sociale e attivi-
smo artistico. Il cuore dell’ecosistema creativo del progetto è l’algorithm-bending, una
pratica di sabotaggio e alterazione del codice che introduce errori intenzionali di basso
livello negli algoritmi di digital signal processing per la sintesi e l’elaborazione del suono.
Questa pratica di misuso mira a esporre, tecnicamente e sonicamente, la vulnerabilità dei
codici e a mettere in discussione l’algocrazia e l’agency umana. La drammaturgia dello
spettacolo è costruita su diversi algoritmi che fungono da leitmotiv lungo i diversi movi-
menti. Il processo di bending dal vivo è guidato dalla centralità dei corpi e dei gesti
umani attraverso l’aumentazione dei sassofoni e dei corpi dei performer.

Alberto Barberis è un artista poliedrico, compositore, performer elettroacustico, code-
artist e ingegnere con base in Svizzera, attivo nei campi della musica contemporanea ed
elettronica, della coding art e della produzione audiovisiva. Si è esibito in numerosi festi-
val, tra cui MA/IN (IT), MMT (IT), Spazio Musica (IT), Festival Aperto (IT), ZED Festival (IT),
Seeyousound (IT), MCME (RU), Afekt (ET), Ars Electronica Garden (CH), FIT Festival (CH),
SMC (CH), Nachtstrom (CH), la Biennale di Venezia (IT), TARA (AR), COMA (ES), CCMC
(CO) ed Electric Spring (UK). È docente di Musica Elettronica al Conservatorio della Sviz-
zera Italiana (CH) e di Sistemi per la Composizione Musicale Assistita alla Scuola di Musica
Abbado (IT). È ricercatore di dottorato presso l’Università di Huddersfield (UK). La sua
pratica artistica integra acustica ed elettronica, coding, robotica e attivismo artistico, at-
tingendo alla sua formazione multidisciplinare in Chitarra Classica (IT), Composizione (IT,
CH, UK), Ingegneria del Cinema e dei Media (IT), e ai suoi interessi nelle digital humani-
ties. In collaborazione con la sassofonista Bera Romairone, presenta lavori audiovisivi in
tutto il mondo dal 2022. Parallelamente alla sua attività artistica, sviluppa applicazioni e
software per la creazione musicale, la didattica, la performance e il critical coding.

Artista e ricercatrice impegnata, dotata di una curiosità insaziabile, Bera Romairone è
specializzata in sassofono, pedagogia, gestione culturale, musica contemporanea e spe-
rimentale. Con base in Svizzera, ha uno spirito nomade e un’identità migrante. È nata ad
Ayacucho (ARG), dove ha iniziato i suoi studi musicali. Presso le università pubbliche di
Buenos Aires (UNA, UBA) ha conseguito la laurea in Arti Musicali. Ha studiato Scienze
Politiche, carriera che ha abbandonato quando ha ricevuto una borsa di studio dal Mo-
zarteum Argentino per continuare a studiare musica nei Paesi Bassi. Ha poi studiato in
Francia e in Svizzera, condividendo il proprio tempo con grandi musicisti e maestri del
sassofono. Tra le sue qualifiche figurano: un Master in Performance e un Master in Peda-
gogia Musicale presso la Haute École de Musique de Lausanne (CH), e un Master in Ge-
stione Culturale presso l’Università di Santiago de Compostela (ES). Le sue collaborazioni
con compositori, artisti visivi e sonori, danzatori e performer hanno dato vita a numerosi
progetti interdisciplinari. In collaborazione con il compositore Alberto Barberis, presenta
progetti musicali ed educativi a livello internazionale dal 2022. A Losanna, Bera è mem-
bro della compagnia teatrale 2b, della Société de Musique Contemporaine e della se-
greteria musicale del municipio. Attualmente sta conseguendo un dottorato a Hong
Kong.

Passeggiata musicale

con l’Orchestra della Svizzera italiana
e le improvvisazioni degli studenti della Scuola universitaria del Conservatorio della Svizzera italiana.

7 dicembre 2025
PalaCinema, Locarno

L’edizione della Passeggiata musicale 2025 sarà ispirata a una fiaba inedita natalizia scritta da Davide Grampa (CISA) e illustrata da Alberto Barone e Marilena Pasini per Winterland-Locarno.
Lo spettacolo si articola in cinque scene allestite in altrettanti spazi del Palacinema e del CISA. Il pubblico è itinerante e la storia un viaggio fra i suoni, le immagini e i protagonisti del racconto.
L’Orchestra della Svizzera italiana, protagonista musicale delle singole scene, verrà divisa in ensemble, mentre i musicisti del Conservatorio della Svizzera italiana creeranno le atmosfere sonore lungo i passaggi (corridoi, scale, ecc.). Oltre a un narratore e alcuni performer (danzatori e attori), parteciperanno anche i piccoli ballerini della Scuola di Danza ATAS di Locarno.
Le musiche saranno per lo più scelte dal repertorio del ‘900 e da quello contemporaneo.
L’evento si rivolge a un pubblico di grandi e piccini. Come sempre, nel corso del pomeriggio della domenica verranno proposte alcune repliche (un minimo di quattro) con prenotazione obbligatoria.

Pianissimo. Una notte al LAC

19 settembre 2026 | dalle 22.30 alle 8.00 del giorno dopo
Sala 1, LAC Lugano

in collaborazione con LAC Lugano Arte e Cultura

Una notte in cui il tempo si sospende, le luci si abbassano e il suono diventa respiro. Un’esperienza di ascolto immersivo, un percorso musicale che esplora il potere incantatorio e introspettivo del suono.

Suoni che si svelano con discrezione, note leggere, sospese tra sogno e realtà, si intrecciano in un dialogo con il silenzio. Un’alternativa concreta per rivendicare lo spazio per il pensiero, per la riflessione, per l’ascolto, per il dialogo autentico anche con sé stessi. In un mondo in cui l’alto volume viene scambiato per autorevolezza, il rumore e la voce sguaiata per innovazione e la quantità si confonde con la verità, scegliere di muoversi ai margini del silenzio e con parola misurata è un atto di resistenza.

Da Morton Feldman a Erik Satie, dai brani lirici di Grieg alle consolazioni di Liszt, Oggimusica vi invita a passare una notte bianca al LAC immersi nei suoni per riscoprire la forza della quiete e il potere della contemplazione sonora.

Repertorio
Hans Otte – Das Buch der Klänge (1979–82) 1h….
Tom Johnson: An Hour for Piano (1971) 1h
John Cage – In a Landscape (1948) 10’
Peter Garland – I Found Them Like Seashells On The Beach
Morton Feldman – Palais de Mari (1986) 22’’
…
Numerose prime esecuzioni di brani “notturni”.

FRACTURES AND DRIFT SHADOW – THE SHADOW OF ONE

Alexander Harker e Niamh Dell
16 marzo 2025 | 18.30
Conservatorio, Lugano

Due opere del compositore Alexander Harker. In FRACTURES il materiale è stato “eseguito” in studio attraverso l’uso di controller hardware e processi guidati dall’analisi audio, mentre la manipolazione dei suoni è stata effettuata con un software scritto ad hoc per il controllo gestuale esplicito in combinazione con processi pseudocasuali parametrizzati. In DRIFT SHADOW l’oboe di Niamh Dell evoca un mondo di fragili tessiture, timbri complessi e rumore. L’esecutore dal vivo è continuamente ombreggiato dall’elettronica, che cerca di seguire i suoi movimenti attraverso una serie di aree aperte all’esplorazione, alternando momenti fugaci con dense masse di suono.

ll lavoro compositivo di Alexander Harker (1983) esplora tecniche e timbri strumentali, approcci aperti alla forma, la fusione di fonti elettroniche e acustiche, e la creazione in stretta collaborazione con gli esecutori. La sua musica è stata eseguita nel Regno Unito, Francia, Danimarca, Svizzera, Stati Uniti e Corea del Sud. Tra i progetti recenti: Drift Shadow per Niamh Dell (oboe ed elettronica), Fluence per Jonathan Sage (clarinetto ed elettronica) e The Kinetics of Resonance per Dimitrios Tasoudis (batteria solista). Le collaborazioni attuali includono lavori con l’ELISION ensemble e il TAK ensemble. Come programmatore, lavora come sviluppatore per Surreal Machines (https://www.surrealmachines.com), come uno dei manutentori del progetto iPlug2 (https://github.com/iPlug2/iPlug2) e ha lavorato con Ableton come sviluppatore del pacchetto Max for Live Convolution Reverb. È docente senior presso l’Università di Huddersfield, dove ricerca e insegna composizione, creative coding e produzione. All’interno dell’Università, è direttore del CeReNeM (Centre for Research in New Music) e leader del Creative Coding Lab.

Emilio Guim
16 marzo 2025 | 19.00
Conservatorio, Lugano

Shadow of One è un concerto di teatro musicale per solista dal vivo del compositore Emilio Guim che coinvolge la performance, l’audio-visivo e lo strumentale. Il programma prevede quattro nuove creazioni dei compositori: Michael Beil (Germania), Cathy van Eck (Paesi Bassi/Svizzera), Pierre Jodlowski (Polonia/Francia). Lo spettacolo esplora i limiti e i confini della musica contemporanea e la relazione di un solo performer con il palcoscenico.

Emilio Guim (1981). “Ricordo che negli anni ’80 avevo il dito pronto a premere play su un registratore a nastro mentre aspettavo che la radio trasmettesse una canzone da me richiesta. Ricordo anche di essere stato spesso nei negozi di dischi a sfogliare riviste musicali e a cercare lezioni di chitarra. Da adolescente suonavo nei bar fino a tarda ora per guadagnare qualche soldo, anche se non avevo l’età per comprare da bere. Da adulto ho colmato le lacune della mia formazione studiando in diverse scuole di musica. Sento di dovere la maggior parte della mia crescita artistica a un processo di apprendimento autonomo. Il mio lavoro è per lo più informato e guidato da quel bambino seduto accanto alla radio, da quell’adolescente che si esercita in un garage con i suoi amici e da quell’adulto che osserva e impara dai risultati dei suoi colleghi.”

MORPH

Rafaele Andrade, violoncello
Timo Hoogland, digital artist

15 marzo 2025 | 19.30
DACD-SUPSI, Mendrisio

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Timo Hoogland, digital artist

Morph è una performance live audiovisiva per knurl (un violoncello ibrido), batteria acustica ed elettronica. L’opera fa parte di una ricerca e di una collaborazione in corso tra Rafaele Andrade (knurl) e Timo Hoogland (batteria/elettronica). Nella performance Andrade e Hoogland creano varie tessiture sonore collegando i loro strumenti tra loro attraverso un software programmato ad hoc. Durante lo spettacolo i due musicisti e programmatori esplorano il modo in cui i loro strumenti possono estendersi al di là dei propri suoni strumentali e lentamente si trasformano insieme controllando i suoni degli altri.

Rafaele Andrade [Curitiba – Brasile, 1994] è una compositrice, costruttrice di strumenti e violoncellista attualmente residente nei Paesi Bassi. Con un background diversificato che spazia dalla composizione alla direzione d’orchestra, dalla sonologia al creative coding, il percorso artistico di Rafaele è una fusione di innovazione ed esplorazione. La passione per la composizione e la performance l’ha portata a sviluppare un proprio strumento a corde, il Knurl, con il quale si è esibita in sedi prestigiose in America Latina e in Europa (Brasile, Islanda, Paesi Bassi, Germania, Francia, Ungheria, Paraguay, Argentina, Spagna, Estonia).

Timo Hoogland è un digital artist, live coder, esperto di tecnologia musicale ed insegnante olandese. Si occupa di live coding e di musica elettronica, creando composizioni e installazioni audiovisive algoritmiche. Timo si è laureato presso il Master of Music della HKU University of the Arts Utrecht nel 2019, dove ha sviluppato lo strumento di livecoding Mercury. Organizza meetup, workshop e algoraves come parte del Netherlands Coding Live. Insegna coding creativo e sound design presso la facoltà di Music Technology della HKU.

FELLINIANA. Un viaggio incantato nel mondo di Federico Fellini

con l’Orchestra della Svizzera italiana
e le improvvisazioni degli studenti della Scuola universitaria del Conservatorio della Svizzera italiana.
Ideazione e regia: Fabrizio Rosso

1 dicembre 2024 | h tbd
PalaCinema, Locarno

Un’immersione nel mondo surreale e incantato di Federico Fellini, in cui la realtà e il sogno si fondono in un caleidoscopio di immagini e personaggi indimenticabili. Per celebrare il genio creativo del leggendario regista italiano, l’Orchestra della Svizzera italiana eseguirà alcune pagine tratte dalle musiche dei suoi film e degli attori dal vivo rievocheranno scene e personaggi, ormai entrati nell’immaginario collettivo come Gelsonima, Casanova, Titta e Scrofolone. Sarà un’occasione ghiotta per rievocare il satirico film “Prova d’orchestra” che mette in scena, con toni tragicomici, l’ammutinamento dei professori d’orchestra contro il direttore.E poiché saremo in un periodo natalizio, la performance sarà arricchita da un tocco di festa e magia, con una sorpresa finale…

Fabrizio Rosso è musicista e regista. Ha realizzato progetti e performance in vari teatri e contesti europei, tra cui: Biennale Venezia, Berliner Festspiele, Piccolo Teatro Milano, Kunstmuseum Basel. E’ autore e regista dei cortometraggi Somewhere on Earth (2021), NO (2017), New Incessantly Endless (2013), dei progetti di video arte MILK awakening (2022), five Portraits of Alice (2021), Angel Madness (2019) e delle performance ROSA il caso Vercesi (2018), La Forme de l’Ame (2015), La Extravagancia#0 (2014), Persepolis (2009). Nel 2004 ha collaborato con Karlheinz Stockhausen per la realizzazione di Sonntags-Abschied, ultimo atto del ciclo di opere LICHT. Nato a Torino nel 1969, si è formato nei conservatori di Torino, Zurigo, Lugano e ha frequentato i corsi di regia cinematografica presso la USC School of Cinematic Arts di Los Angeles.