Categoria: Performance

Passeggiata musicale

con l’Orchestra della Svizzera italiana
e le improvvisazioni degli studenti della Scuola universitaria del Conservatorio della Svizzera italiana.

7 dicembre 2025
PalaCinema, Locarno

L’edizione della Passeggiata musicale 2025 sarà ispirata a una fiaba inedita natalizia scritta da Davide Grampa (CISA) e illustrata da Alberto Barone e Marilena Pasini per Winterland-Locarno.
Lo spettacolo si articola in cinque scene allestite in altrettanti spazi del Palacinema e del CISA. Il pubblico è itinerante e la storia un viaggio fra i suoni, le immagini e i protagonisti del racconto.
L’Orchestra della Svizzera italiana, protagonista musicale delle singole scene, verrà divisa in ensemble, mentre i musicisti del Conservatorio della Svizzera italiana creeranno le atmosfere sonore lungo i passaggi (corridoi, scale, ecc.). Oltre a un narratore e alcuni performer (danzatori e attori), parteciperanno anche i piccoli ballerini della Scuola di Danza ATAS di Locarno.
Le musiche saranno per lo più scelte dal repertorio del ‘900 e da quello contemporaneo.
L’evento si rivolge a un pubblico di grandi e piccini. Come sempre, nel corso del pomeriggio della domenica verranno proposte alcune repliche (un minimo di quattro) con prenotazione obbligatoria.

FRACTURES AND DRIFT SHADOW – THE SHADOW OF ONE

Alexander Harker e Niamh Dell
16 marzo 2025 | 18.30
Conservatorio, Lugano

Due opere del compositore Alexander Harker. In FRACTURES il materiale è stato “eseguito” in studio attraverso l’uso di controller hardware e processi guidati dall’analisi audio, mentre la manipolazione dei suoni è stata effettuata con un software scritto ad hoc per il controllo gestuale esplicito in combinazione con processi pseudocasuali parametrizzati. In DRIFT SHADOW l’oboe di Niamh Dell evoca un mondo di fragili tessiture, timbri complessi e rumore. L’esecutore dal vivo è continuamente ombreggiato dall’elettronica, che cerca di seguire i suoi movimenti attraverso una serie di aree aperte all’esplorazione, alternando momenti fugaci con dense masse di suono.

ll lavoro compositivo di Alexander Harker (1983) esplora tecniche e timbri strumentali, approcci aperti alla forma, la fusione di fonti elettroniche e acustiche, e la creazione in stretta collaborazione con gli esecutori. La sua musica è stata eseguita nel Regno Unito, Francia, Danimarca, Svizzera, Stati Uniti e Corea del Sud. Tra i progetti recenti: Drift Shadow per Niamh Dell (oboe ed elettronica), Fluence per Jonathan Sage (clarinetto ed elettronica) e The Kinetics of Resonance per Dimitrios Tasoudis (batteria solista). Le collaborazioni attuali includono lavori con l’ELISION ensemble e il TAK ensemble. Come programmatore, lavora come sviluppatore per Surreal Machines (https://www.surrealmachines.com), come uno dei manutentori del progetto iPlug2 (https://github.com/iPlug2/iPlug2) e ha lavorato con Ableton come sviluppatore del pacchetto Max for Live Convolution Reverb. È docente senior presso l’Università di Huddersfield, dove ricerca e insegna composizione, creative coding e produzione. All’interno dell’Università, è direttore del CeReNeM (Centre for Research in New Music) e leader del Creative Coding Lab.

Emilio Guim
16 marzo 2025 | 19.00
Conservatorio, Lugano

Shadow of One è un concerto di teatro musicale per solista dal vivo del compositore Emilio Guim che coinvolge la performance, l’audio-visivo e lo strumentale. Il programma prevede quattro nuove creazioni dei compositori: Michael Beil (Germania), Cathy van Eck (Paesi Bassi/Svizzera), Pierre Jodlowski (Polonia/Francia). Lo spettacolo esplora i limiti e i confini della musica contemporanea e la relazione di un solo performer con il palcoscenico.

Emilio Guim (1981). “Ricordo che negli anni ’80 avevo il dito pronto a premere play su un registratore a nastro mentre aspettavo che la radio trasmettesse una canzone da me richiesta. Ricordo anche di essere stato spesso nei negozi di dischi a sfogliare riviste musicali e a cercare lezioni di chitarra. Da adolescente suonavo nei bar fino a tarda ora per guadagnare qualche soldo, anche se non avevo l’età per comprare da bere. Da adulto ho colmato le lacune della mia formazione studiando in diverse scuole di musica. Sento di dovere la maggior parte della mia crescita artistica a un processo di apprendimento autonomo. Il mio lavoro è per lo più informato e guidato da quel bambino seduto accanto alla radio, da quell’adolescente che si esercita in un garage con i suoi amici e da quell’adulto che osserva e impara dai risultati dei suoi colleghi.”

MORPH

Rafaele Andrade, violoncello
Timo Hoogland, digital artist

15 marzo 2025 | 19.30
DACD-SUPSI, Mendrisio

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Timo Hoogland, digital artist

Morph è una performance live audiovisiva per knurl (un violoncello ibrido), batteria acustica ed elettronica. L’opera fa parte di una ricerca e di una collaborazione in corso tra Rafaele Andrade (knurl) e Timo Hoogland (batteria/elettronica). Nella performance Andrade e Hoogland creano varie tessiture sonore collegando i loro strumenti tra loro attraverso un software programmato ad hoc. Durante lo spettacolo i due musicisti e programmatori esplorano il modo in cui i loro strumenti possono estendersi al di là dei propri suoni strumentali e lentamente si trasformano insieme controllando i suoni degli altri.

Rafaele Andrade [Curitiba – Brasile, 1994] è una compositrice, costruttrice di strumenti e violoncellista attualmente residente nei Paesi Bassi. Con un background diversificato che spazia dalla composizione alla direzione d’orchestra, dalla sonologia al creative coding, il percorso artistico di Rafaele è una fusione di innovazione ed esplorazione. La passione per la composizione e la performance l’ha portata a sviluppare un proprio strumento a corde, il Knurl, con il quale si è esibita in sedi prestigiose in America Latina e in Europa (Brasile, Islanda, Paesi Bassi, Germania, Francia, Ungheria, Paraguay, Argentina, Spagna, Estonia).

Timo Hoogland è un digital artist, live coder, esperto di tecnologia musicale ed insegnante olandese. Si occupa di live coding e di musica elettronica, creando composizioni e installazioni audiovisive algoritmiche. Timo si è laureato presso il Master of Music della HKU University of the Arts Utrecht nel 2019, dove ha sviluppato lo strumento di livecoding Mercury. Organizza meetup, workshop e algoraves come parte del Netherlands Coding Live. Insegna coding creativo e sound design presso la facoltà di Music Technology della HKU.

FELLINIANA. Un viaggio incantato nel mondo di Federico Fellini

con l’Orchestra della Svizzera italiana
e le improvvisazioni degli studenti della Scuola universitaria del Conservatorio della Svizzera italiana.
Ideazione e regia: Fabrizio Rosso

1 dicembre 2024 | h tbd
PalaCinema, Locarno

Un’immersione nel mondo surreale e incantato di Federico Fellini, in cui la realtà e il sogno si fondono in un caleidoscopio di immagini e personaggi indimenticabili. Per celebrare il genio creativo del leggendario regista italiano, l’Orchestra della Svizzera italiana eseguirà alcune pagine tratte dalle musiche dei suoi film e degli attori dal vivo rievocheranno scene e personaggi, ormai entrati nell’immaginario collettivo come Gelsonima, Casanova, Titta e Scrofolone. Sarà un’occasione ghiotta per rievocare il satirico film “Prova d’orchestra” che mette in scena, con toni tragicomici, l’ammutinamento dei professori d’orchestra contro il direttore.E poiché saremo in un periodo natalizio, la performance sarà arricchita da un tocco di festa e magia, con una sorpresa finale…

Fabrizio Rosso è musicista e regista. Ha realizzato progetti e performance in vari teatri e contesti europei, tra cui: Biennale Venezia, Berliner Festspiele, Piccolo Teatro Milano, Kunstmuseum Basel. E’ autore e regista dei cortometraggi Somewhere on Earth (2021), NO (2017), New Incessantly Endless (2013), dei progetti di video arte MILK awakening (2022), five Portraits of Alice (2021), Angel Madness (2019) e delle performance ROSA il caso Vercesi (2018), La Forme de l’Ame (2015), La Extravagancia#0 (2014), Persepolis (2009). Nel 2004 ha collaborato con Karlheinz Stockhausen per la realizzazione di Sonntags-Abschied, ultimo atto del ciclo di opere LICHT. Nato a Torino nel 1969, si è formato nei conservatori di Torino, Zurigo, Lugano e ha frequentato i corsi di regia cinematografica presso la USC School of Cinematic Arts di Los Angeles.

Drei Akte

Manuela Bernasconi, coreografia e performance
Valerio Lisci, arpa
Bera Romairone, sassofoni

8 novembre 2024 | 19.00
Teatro Studio LAC Lugano

Due opere di performance musicale: Zwei Akte di Maurico Kagel e una nuova composizione commissionata a Luis Naon. Zwei Akte è un’opera sulla dualità di genere, eseguita da due strumenti emblematici – arpa e sassofono – e da due attori, un uomo e una donna, che si rivestono dopo aver fatto l’amore in un camerino teatrale. Questa versione si basa sulla partitura musicale originale di Kagel, con una messa in scena che condensa l’azione degli attori su quella di una sola danzatrice. Lo strip-tease alla rovescia suggerito da Kagel è qui immaginato come un rituale in cui l’azione di rivestirsi con abiti femminili e maschili permette al movimento del corpo di rivelare una convivenza tra i due generi. La nuova creazione di Luis Naón intende rispondere, replicare, reagire o contraddire il pezzo di Kagel, come un terzo round, introduttivo, preliminare o forse postumo, ancora da scoprire e svelare… Dietro la presenza del corpo strumentale/performativo, c’è un terzo personaggio creato dall’intervento dell’elettronica. Come nei suoi lavori precedenti, Naón intende dare alla parte elettronica un comportamento irreale, mettendo a confronto la presenza con l’assenza, il mondo fisico con un universo proveniente da un’altra realtà.

Bera Romairone è una sassofonista eclettica italo-argentina residente in Svizzera e attiva nei campi della creazione contemporanea e del management culturale. Si è laureata in Arti Musicali presso l’Università Nazionale delle Arti di Buenos Aires. Ha studiato con Arno Bornkamp, Marie-Bernadette Charrier e Pierre-Stéphane Meugé. È docente presso il Conservatorio de l’Ouest Vaudoise. Bera Romairone è artista SELMER.

Valerio Lisci si è diplomato al Conservatorio di Torino sotto la guida di Gabriella Bosio, continuando i suoi studi a Losanna, dove ha ottenuto due Master of Arts con Letizia Belmondo. La Haute École de Musique de Lausanne gli ha conferito un premio speciale per il suo talento al termine degli studi. Nel 2019 si aggiudica la medaglia d’argento (Secondo Premio) all’11th Usa International Harp Competition, dove riceve anche il premio speciale per l’interpretazione di un brano contemporaneo. Dal 2024 è la prima arpa presso la Fondazione Arena di Verona.

Nata a Friburgo nel 1982, Manuela Bernasconi ha origini siciliane, greche, tedesche e del nord Italia. Danza dall’età di 5 anni. Ha iniziato a lavorare come danzatrice in Italia e in Francia, tra progetti musicali e di danza contemporanea. Per lei oggi “la danza è come un rito, un atto per aprire canali, pulirli e trasformarli. Un processo di igiene sociale e personale, la danza si insinua a un livello impercettibile, sfuggente, incidendo luoghi profondi”. Tra il 2010 e il 2011 incontra Gaga e il lavoro di Ohad Naharin in Israele, a Tel Aviv, un incontro trasformativo. Lo stesso anno, in Ticino (CH), ha conosciuto suo marito Felix, con il quale, negli ultimi 12 anni, ha creato più di venti opere. Nel 2016 si sono trasferiti nella città bassa di Friburgo dove hanno fondato Xocolat, un’associazione per la mobilità della creatività. Attualmente vivono tra la piccola e antica città di Bedigliora, in Ticino, e Friburgo.

Nato a La Plata (ARG) nel 1961, Luis Naón ha studiato musica a Buenos Aires dal 1971 al 1980. Nel 1981 si è stabilito a Parigi, dove ha studiato direzione di coro con Stéphane Caillat all’Università Cattolica. Dal 1982 al 1985 studia composizione e musica elettroacustica con Guy Reibel e Laurent Cuniot al Conservatorio di Parigi (CNSMDP). Dal 1985 al 1987 ha proseguito gli studi di composizione con Sergio Ortega alla Scuola di Musica di Pantin e con Horacio Vaggione all’Università Paris VIII. Fin dai suoi primi lavori, Luis Naón ha cercato di articolare la dualità tra il suo lavoro in studio e la sua identità franco-argentina. Questa preoccupazione ha assunto molte forme, ma si manifesta spesso in associazioni con altre forme d’arte (pittura, teatro, architettura). Il suo ciclo “Urbana” comprende 24 pezzi, tra cui i Six Caprices per strumento solo ed elettronica, commissionati dall’IRCAM/Centre Pompidou. Nel 1993 è stato membro della giuria del Premio CIM-UNESCO e delle Borse Ashberg-UNESCO e nel 1997 è stato rappresentante del Rostrum Internazionale dei Compositori. Dal 1991 insegna composizione e tecnologia musicale al Conservatorio di Parigi (CNSMDP). Dal 2003 è anche professore di composizione presso il Catalonia College of Music (ESMuC) e l’Università della Musica di Ginevra (HEM).

TADEJ DROLJC AV PERFORMANCE

Tadej Droljc, performer

14 marzo 2025 | 19.00
Teatro Studio LAC Lugano

Il creative coder sloveno presenta tre lavori: Capillaries Capillaries, Singing Sand e una versione solo suono e immagini di Beambreaker part 1. Questi lavori esplorano l’idea dell’audio-visual gestalt – un oggetto audiovisivo basato su un livello di percezione.
Tadej ha esplorato ampiamente questa idea durante il suo PhD all’Università di Huddersfield (UK) e successivamente con i lavori Synspecies, Beambreaker e Dinner with a Hyperobject, dove il componente visivo si estende allo spazio d’ascolto con luci e laser.

Tadej Droljc (1981) è un artista e creative coder sloveno che lavora all’intersezione tra suono, immagine e luce. Per il suo lavoro, Tadej ha ricevuto il Lumen Prize Student Award, la borsa di studio Dennis Smalley in musica elettroacustica e ha vinto il premio come Video Artist più promettente al Madatac. La sua ricerca di dottorato basata sulla pratica è stata premiata con il Vice Chancellor’s Award per una tesi eccezionale al Center for Research in New Music. Il suo lavoro Synspecies ha vinto il premio Edigma Semibreve ed è stato selezionato per il Lumen Prize nella categoria moving image. Tadej si è esibito e ha esposto in festival come Mutek, Sonar, Ars Electronica, Deep Space Shanghai, Biennale di Parigi NEMO, L.E.V., Brighton Digital Festival, Semibreve, Sonica Glasgow, Lunchmeat, Node, Shibuya Tokio, ecc. Nell’ambito della collaborazione con il Future Lab di Ars Electronica per il progetto Immersify, il suo lavoro è stato presentato anche in occasione di eventi come Inter BEE Tokyo, IBC Amsterdam o Marché du Film – Festival di Cannes. La sua opera Singing Sand è esposta in permanenza al Deep Space 8K di Ars Electronica in formato stereoscopico 3D.

m.o.z.a.r.t. il sogno di un’opera


Gilles Grimaître, pianoforte
Siddhii Lagrutta, soprano
con Iris Tobler e Lavinia Perticaroli
costumi di Marianna Peruzzo
Fabrizio Rosso e Nadir Vassena, ideazione e realizzazione

2 ottobre 2024 | 19.00
Teatro Studio LAC Lugano

Come Napoleone o il Diavolo, Mozart è un catalizzatore di deliri. La sua vita, l’arte, la morte misteriosa hanno generato ipotesi, racconti e follie. Chi è allora il protagonista della nostra storia? Forse un pianista che, attraverso una sorta di Cabala sonora, scompone e ricompone la musica di Mozart alla ricerca di un significato occulto? Oppure è un vecchio internato che per tutta la vita si è dichiarato essere la reincarnazione del compositore? E se fossero la stessa persona?

La performance narra della lotta tra genio e follia, originalità e ossessione, armonia e allucinazione, evidenziando il sottile confine che separa la creatività dalla follia. 
L’azione scenica e la performance musicale si alternano al suono e alla visione di “zone” alla deriva, paesaggi la cui realtà si infrange sulla riva di un abisso insondabile.

Halloween al Club Silencio

con l’Orchestra della Svizzera italiana
e le improvvisazioni degli studenti della Scuola universitaria del Conservatorio della Svizzera italiana.
Ideazione e regia: Fabrizio Rosso

27 ottobre 2023 | h tbd
PalaCinema, Locarno

Una performance ispirata all’oscuro universo del Club Silencio, una delle scene più iconiche del film “Mulholland Drive” di David Lynch. Metafora della natura illusoria della realtà, in cui tutto ciò che accade è già accaduto e si svolge in playback, il Club Silencio è gestito da un enigmatico presentatore che conduce lo spettacolo con una voce dolce e melliflua. Durante la serata il pubblico avrà l’opportunità di assistere ad alcune scene tratte da cult movie del genere horror, quali Profondo Rosso e Suspiria, interpretate da un cast di attori dal vivo che però recitano in playback. Le musiche dei film, rielaborate per l’occasione, saranno eseguite dall’Orchestra della Svizzera italiana insieme ad altri brani tratti dal repertorio, coerenti con il tema horror della serata. Al Club Silencio si accede soltanto mascherati e con una parola d’ordine.
Non perdete l’occasione di vivere un’esperienza unica e avvincente, che vi farà trascorrere una serata di Halloween indimenticabile. Il nostro spettacolo vi aspetta, ma attenzione: non è adatto ai deboli di cuore!”  CLUB SILENCIO

Fabrizio Rosso è musicista e regista. Ha realizzato progetti e performance in vari teatri e contesti europei, tra cui: Biennale Venezia, Berliner Festspiele, Piccolo Teatro Milano, Kunstmuseum Basel. E’ autore e regista dei cortometraggi Somewhere on Earth (2021), NO (2017), New Incessantly Endless (2013), dei progetti di video arte MILK awakening (2022), five Portraits of Alice (2021), Angel Madness (2019) e delle performance ROSA il caso Vercesi (2018), La Forme de l’Ame (2015), La Extravagancia#0 (2014), Persepolis (2009). Nel 2004 ha collaborato con Karlheinz Stockhausen per la realizzazione di Sonntags-Abschied, ultimo atto del ciclo di opere LICHT. Nato a Torino nel 1969, si è formato nei conservatori di Torino, Zurigo, Lugano e ha frequentato i corsi di regia cinematografica presso la USC School of Cinematic Arts di Los Angeles.

CENERE

Anahì Traversi, performer
Nadir Vassena, musica e messa in scena
testi di Fabio Pusterla

20 novembre 2022 | 14.30, 16.00, 17.30
Museo Vincenzo Vela, Ligornetto

Posti limitati, prenotazione necessaria: info@oggimusica.ch

Nell’intimità di una sala, il pubblico assiste e partecipa
ad una performance: uno spazio di ascolto, un luogo adeguato per far
risuonare la poesia, così come nelle pratiche arcaiche in cui poesia,
musica e danza erano una cosa sola. Uno spazio reale e immaginario
creato con un ascolto di tipo binaurale che avviene cioè solo attraverso
le cuffie e sfrutta alcuni fenomeni psicoacustici, come i battimenti
binaurali, che si producono esclusivamente nella testa dell’ascoltatore
condizionandolo fisiologicamente. Un’esperienza collettiva ma
vissuta da ognuno nell’intimità del proprio ascolto. La performer
nel silenzio della sua azione e gli spettatori ignorando cosa gli altri
sentono. L’ascolto è terapeutico.

Lo spettacolo verrà proposto in altre due date come produzione del Teatro di Ascona e del LAC:

22 gennaio 2023 | 14.00, 17.00
Teatro San Materno, Ascona

10 marzo 2023 | 17.00, 18.30, 20.00
LAC Teatrostudio, Lugano

MARIE E LO SCHIACCIANOCI

Passeggiata musicale con l’OSI

18 dicembre 2022_15:00
LAC Lugano

La notte della vigilia di Natale, la piccola Marie riceve in dono dal padrino uno splendido schiaccianoci di legno dalle sembianze umane. Quello che sembra essere un semplice giocattolo è in realtà un oggetto magico animato di vita propria. Da dove viene quell’omino di legno? E come difenderà Marie dal malvagio Re dei topi, per poi condurla al cospetto della Principessa Pirlipat, nel Regno delle Bambole, tra soldatini d’argento e cestini di zucchero? Lo Schiaccianoci ha conosciuto così tante interpretazioni, dalla danza al cinema ai cartoni animati, al punto che nessuno sembra più ricordare come tutto ebbe inizio… La fiaba è narrata in cinque scene allestite in altrettanti ambienti del LAC. Per l’occasione l’Orchestra della Svizzera italiana sarà divisa in ensemble. Inoltre i musicisti del Conservatorio della Svizzera italiana, creeranno le atmosfere musicali lungo i passaggi che dividono le scene. Oltre a un narratore e alcuni performer ci saranno i piccoli ballerini della Scuola di Danza Spazio inverso di Tesserete. Le musiche verranno composte per l’occasione da giovani compositori legati al Conservatorio della Svizzera italiana.