Categoria: Concerto

Ensemble Mondrian

Ivana Pristašová Zaugg, violino
Petra Ackermann, viola
Karolina Öhman, violoncello
Benjamin Engeli, pianoforte

17 novembre 2023 | 19.00
Teatro Studio LAC Lugano

Sdoppiamenti e scissioni, ri-sintonizzazioni e detonazioni, associazioni e dissociazioni giocano un ruolo fondamentale in questo programma. Gli ascoltatori sono quasi trasportati in stadi intermedi della percezione. È a questo che si riferisce Felix Nussbaumber – giovane compositore di Bolzano, che vive in Svizzera – nel suo pezzo Between regions of partial shadow and complete illumination, mentre Roland Moser porta il pubblico in un mondo fantastico microtonale con il suo lavoro HALL – mit Gegenstimmen.
Due lavori della sound artist Clara lannotta e una prima mondiale del compositore austriaco Wolfram Schurig completano il programma.



Fondato a Basilea nel 2000, il pluripremiato Mondrian Ensemble ha festeggiato il suo 20° anniversario nel 2020. Composto da Ivana Pristašová Zaugg (violino), Petra Ackermann (viola), Karolina Öhman (violoncello) e Tamriko Kordzaia (pianoforte) ha dato un prezioso contributo alla musica contemporanea e ha eseguito in prima assoluta numerose opere. L’impegno con la nuova musica recente e recentissima è altrettanto importante per i musicisti quanto quello con il repertorio classico-romantico. Il Mondrian Ensemble cura una propria serie di concerti in Svizzera e si esibisce regolarmente su palcoscenici e festival in tutta l’Europa.

M E T A L L I C U M reloaded

Wood | String || Metal | Air

Laura Faoro, flauti, flauto elettrico
Silvia Cignoli, chitarre, chitarra elettrica

27 aprile 2024 | 19.00
Aula Magna, Conservatorio, Lugano

Flauto e chitarra nascono come strumenti acustici, che impiegano azioni molto semplici per produrre il suono: il flauto è legato al respiro, la chitarra al pizzico delle corde. Eppure con l’elettronica e le nuove tecnologie i due strumenti si trasformano e le possibilità si ampliano, aprendo la strada a mondi sonori densi di connessioni contemporanee.
Il duo Faoro Cignoli mira dunque ad esplorare i punti di contatto, le frizioni e le intersezioni tra flauto effettato, chitarra elettrica ed elettronica, con la volontà di rendere questo particolare duo un ibrido, un “oggetto sonoro aumentato”, capace di sincronizzare al suo interno elementi acustici e trasformazioni elettroniche in un’ottica che trascende i generi musicali.
Il concerto sarà l’occasione per ascoltare una selezione di brani, tutte anticipazioni di prossime uscite discografiche: circa gli autori in uscita per il prossimo disco di Laura Faoro e Silvia Cignoli per Stradivarius verranno proposti Zone I di Maurizio Pisati in un’inedita versione, Dogma #2 di Filippo Del Corno e Walks on Devil’s Talk, inedito del giovane Luca Donati, vincitore della call for scores indetta nel 2023 per questo nuovo progetto discografico. Inoltre verrà interpretato WAVE del giovane compositore americano Baldwin Giang, fresco vincitore del Samuel Barber Rome Prize from the American Academy in Rome. Completeranno il programma due brani solistici di Walter Prati ( Molecole #1 e #2) ed Elegy of Suspended Energy della stessa Silvia Cignoli, brano in prossima uscita per ROHS! Records.

Laura Faoro è specializzata nel repertorio contemporaneo; premiata con due Stockhausen Prize consecutivi (2019 e 2022), vincitrice del Premio Cultura Donatella Giudici 2023 conferitole da NoMus, svolge una ricca attività solistica, cameristica e performativa spaziando tra generi e linguaggi. È autrice di vari progetti intermediali e direttrice artistica del festival SPIRITO DEL TEMPO | Teatri del Suono d’Oggi. www.laurafaoro.it

Silvia Cignoli è una chitarrista classica, elettrica e compositrice. Suona come interprete o autrice dei propri lavori, nelle rassegne di musica contemporanea, classica e sperimentale e per festival audiovisuali, dedicandosi anche alla musica per le immagini. Ha pubblicato i dischi “The Wharmerall”, “Digital Memories From a Suspended World” e “Shimmering Behaviour”. www.silviacignoli.com

A LETTER TO JOHANNA BEYER – SPHERES

Chiara Ludovisi, viola
Bruna Di Virgilio, pianoforte
Cristiana Palandri, live electroncis

12 maggio 2023_19:00
Teatro Studio LAC, Lugano

Nel 2020 la violista Chiara Ludovisi e la pianista Bruna Di Virgilio iniziano a collaborare con l’intento di dedicarsi al repertorio cameristico contemporaneo di compositrici donne. Un repertorio spesso ostacolato e dimenticato, e che solo negli ultimi decenni viene riscoperto per dare finalmente la giusta voce a compositrici a lungo cancellate dalla storia.

Questo progetto – che prevede anche l’esecuzione di nuovi brani con l’utilizzo del live electronics e si avvale della collaborazione della compositrice e artista visiva Cristiana Palandri – è spirato alla figura di Johanna Beyer (1888-1944). Compositrice e pianista attiva negli Stati Uniti degli anni ‘30, la Beyer è vissuta all’ombra dei suoi maestri e colleghi Henry Cowell e John Cage e la sua opera è stata del tutto dimenticata per decenni, nonostante il suo talento e le sue ricerche di un linguaggio musicale innovativo e sperimentale. Il suo brano Music of the Spheres (1938) è la prima opera conosciuta per strumenti elettronici composta da una donna.

TRIO PROJEKT

Johanna Vargas, soprano
Marcus Weiss, sassofoni
Uli Fussenegger, contrabbasso

9 aprile 2023_19:00
Teatro Studio LAC, Lugano

Questo progetto di musica da camera nasce da un lato dall’amicizia che lega i tre musicisti Rinnat Moriah (soprano), Marcus Weiss (sassofono) e Uli Fussenegger (contrabbasso), e dall’altro da due straordinarie composizioni di Beat Furrer: Lotófagos (2006) per soprano e contrabbasso, e In mia vita da vuolp (2019) per sassofono soprano e baritono.

Oltre a queste due opere, il programma include tre nuove composizioni per trio scritte da Katharina Rosenberger (UA), Klaus Lang (UA) e Nadir Vassena (UA). Tutti e tre i compositori hanno un rapporto molto individuale con la voce, e affrontano questa formazione inusuale da prospettive molto diverse, così che il programma diventa una sorta di caleidoscopio delle tre “voci” del trio.

Il progetto nasce da una coproduzione con la Gare du Nord di Basilea, il Wien Modern Festival e lo Steirischen Herbst.

HYPER STUCK

Hyper-duo
Gilles Grimaitre, tastiere
Julien Mégroz, percussione

20 marzo 2023_19:00
Teatro Studio LAC, Lugano

HYPER STUCK è un progetto a lungo termine iniziato nel marzo 2020 durante il lockdown. Per mantenere la loro attività e un forte legame con la creazione musicale durante quello strano periodo, i due musicisti hanno indetto un concorso di composizione in cui si chiedeva ai partecipanti di inviare dieci battute di una futura composizione che sarebbe poi stata sviluppata in collaborazione con il duo. Al compositore vincitore (Alex Paxton – UK) si sono poi aggiunti altri nuovi pezzi di altri concorrenti (Lucas Musy, Asia Ahmetjanova, Mathis Saunier, Colin Alexander e Sawyer Adler) che, per la loro originalità e il loro dinamismo, rispondono particolarmente allo spirito dei musicisti.
Saranno proiettati anche brevi ritratti video (una sorta di intermezzi visivi) creati dal video artista Emmanuel Vion-Dury durante una residenza nel 2021 con HYPER DUO e i compositori.

HYPER DUO è una band svizzera sperimentale che mira a trascendere i confini stilistici e ad allargare gli orizzonti esplorano con energia le zone di confine tra avanguardia, rock e poesia dell’assurdo. In questo regno di raffinatezza e inadeguatezza, l’universo dei due musicisti è caratterizzato soprattutto da un’intensa collaborazione con compositori e artisti. !

ORATORIO VIRTUALE

rework elettroacustico A/V di musica barocca del 1675
Alberto Barberis, elettronica e composizione
Bera Romairone, sassofoni
Rajan Craveri , algoritmi 3D

in collaborazione con Cantar di pietre

8 ottobre 2023_20:30
Aula Magna del Conservatorio della Svizzera italiana, Lugano

Oratorio Virtuale è una rielaborazione elettroacustica dell’oratorio barocco San Giovanni Battista composto nel 1675 da Alessandro Stradella. Un’opera A/V di narrazione che offre un’esperienza dal forte impatto emotivo, e che esplode come atto di ribellione di forze ancestrali e protoumane. Forze naturali ineluttabili, capaci di rinnovarsi sempre, vincendo anche il dominio dell’iper-tecnologia e della de-umanizzazione. Presentato a Genova nel 2019 per Electropark, Le Strade del Suono e Le vie del Barocco, Oratorio Virtuale è stato eseguito a livello internazionale in più occasioni (Italia, Russia, Spagna, Argentina, Colombia, Ecuador).

Nell’Oratorio Virtuale frammenti dell’originale musica barocca subiscono processi di trasfigurazione elettronica, mentre gli elementi compositivi sono rimodellati in una forma ibrida, acustica ed elettronica. Gli spettri sonori di questi frammenti originali generano invece un sistema particellare. La fisica del suono si trova così ad abitare uno spazio virtuale 3D, che supporta e sostiene la metamorfosi sonora e il percorso narrativo, suddiviso in 7 movimenti.

La tecnologia si mette al servizio della relazione sinestetica audio-video e gli algoritmi diventano lo strumento privilegiato di esplorazione del nucleo di forze ancestrali raccontate nella vicenda. Il risultato è un’opera pulsante, antica e moderna, ricca di cangianti tessiture elettroacustiche che alterna momenti di rarefazione strumentale a drammatiche esplosioni noise/IDM, tessendo una rete di relazioni inaspettate con l’opera originale e il suo senso.

Alberto Barberis è attivo come compositore, performer elettroacustico e code artist. Ottenuti il diploma e il biennio in chitarra classica, studia composizione e ingegneria, stimolato dall’interesse per la musica elettronica, la computer music e la digital art. Si laurea al Master of Arts in Composition and Theory a Lugano, e ottiene una laurea in Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione. All’attività concertistica nazionale e internazionale affianca l’insegnamento presso il Conservatorio della Svizzera Italiana. E’ assistente del Direttore Artistco di highSCORE Festival, è membro dell’etichetta Floating Forest e dell’associazione OGGIMUSICA.

Sassofonista argentino-italiana, Bera Romairone è attiva specialmente nell’ambito della creazione contemporanea. Ottenuto il diploma in Arte Musicale all’Università Nazionale d’Arte di Buenos Aires, si specializza in Olanda, Francia e Svizzera, laureandosi ai Master di Interpretazione e di Pedagogia presso la Haute École de Musique di Losanna. Professoressa di sassofono in Svizzera, tiene Masterclass anche in diverse università ed istituzioni internazionali e si esibisce regolarmente in numerosi e importanti festival di musica classica e contemporanea. È direttrice artistica, fondatrice e sassofonista dell’ensemble Awkas.

Rajan Craveri è specializzato nella creazione di sistemi interattivi per l’arte e nella generazione ed elaborazione di immagini in tempo reale. Si è diplomato alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano e ha proseguito gli studi a New York, Porto e Bergen. Collabora costantemente con coreografi, compositori, musicisti, danzatori, registi, poeti, per la produzione di performance e installazioni multimediali. Ama la collaborazione, la performance art e la natura, in particolare il mondo delle api.

MARIE E LO SCHIACCIANOCI

Passeggiata musicale con l’OSI

18 dicembre 2022_15:00
LAC Lugano

La notte della vigilia di Natale, la piccola Marie riceve in dono dal padrino uno splendido schiaccianoci di legno dalle sembianze umane. Quello che sembra essere un semplice giocattolo è in realtà un oggetto magico animato di vita propria. Da dove viene quell’omino di legno? E come difenderà Marie dal malvagio Re dei topi, per poi condurla al cospetto della Principessa Pirlipat, nel Regno delle Bambole, tra soldatini d’argento e cestini di zucchero? Lo Schiaccianoci ha conosciuto così tante interpretazioni, dalla danza al cinema ai cartoni animati, al punto che nessuno sembra più ricordare come tutto ebbe inizio… La fiaba è narrata in cinque scene allestite in altrettanti ambienti del LAC. Per l’occasione l’Orchestra della Svizzera italiana sarà divisa in ensemble. Inoltre i musicisti del Conservatorio della Svizzera italiana, creeranno le atmosfere musicali lungo i passaggi che dividono le scene. Oltre a un narratore e alcuni performer ci saranno i piccoli ballerini della Scuola di Danza Spazio inverso di Tesserete. Le musiche verranno composte per l’occasione da giovani compositori legati al Conservatorio della Svizzera italiana.

DESOLATION SEED

a video game electronic music concert
James Ferraro

3 dicembre 2022_21:00

Desolation Seed è un videogioco, un simulatore di cyber terrorismo con elementi di sicurezza informatica ed esplorazione. La società è un sistema in decadenza e tu sei imprigionato e come carne viva alimenti la rete cibernetica. Attraverso una criptica catena di comunicazione via e-mail, una misteriosa società, Oceancide Systematics, ti paga per eseguire atti apparentemente casuali di degrado contro la società per suo conto. Atti che ribollono all’interno delle reti computazionali. Questi atti di distruzione degradata hanno un significato? Puoi uscire dal guscio vuoto dei sistemi di piacere? Quanto lontano ti spingeranno? Quanto lontano andrai? Niente può prepararti all’apice della comprensione umana.

James Ferraro inizia come musicista underground, compositore, artista virtuale producendo piccole serie di uscite su, ma non limitate a: cassetta, CD-R, e VHS con una grande varietà di stili che rappresentano tutti diversi sogni di una torre mentale demoniaca che vanno dalle atmosfere freak flesh bodybuilder all’ambient modern world/psych. Il suo lavoro del 2011 Far Side Virtual è spesso accreditato per aver contribuito allo sviluppo del micro-genere vaporwave basato su internet ed è visto come pietra miliare da Symon Reynolds nel suo libro Retromania. Dopo il successo del suo “Requiem for Recycled Earth” uscito solo su Bancamp, James Ferraro sta per pubblicare l’ultimo capitolo della saga Four Pieces of Mirai sulla piattaforma di videogiochi digitali Steam. In Desolation Seed Ferraro suona utilizzando un software videogame da lui sviluppato, chiamato Dream Seed, accompagnato da uno video.

ElectroNight e MMC (Meet Music Code) – Elusive Balance

Riccardo Giovinetto, sassofono, live electronics e visuals

Simone Bosco, percussioni, live electronics

“Elusive Balance” è il terzo album del duo di musicisti e artisti multidisciplinari OZMOTIC. Dopo il disco pubblicato con C. Fennesz nel 2015 – “AirEffect” – e “Liquid Times” nel 2016, Ozmotic approda alla prestigiosa label londinese Touch. I primi artisti italiani a pubblicare un album per una delle più longeve e autorevoli label indipendenti di musica elettronica sperimentale del mondo. “Elusive Balance” affonda le proprie radici nel tema dell’equilibrio e della sua provvisorietà: un’incessante ricerca di stabilità che diviene motore evolutivo e spinge la realtà verso forme altre, generando nuove armonie. “Elusive Balance” esplora l’equilibrio instabile ed elusivo esistente nel rapporto tra uomo e natura, alla continua ricerca di nuovi, armonici approdi. “La bellezza è una cosa rara e possiamo incontrarla per brevi e fugaci momenti… spesso corrispondono a quelle fasi in cui riusciamo a cogliere quel sottile filo rosso che esiste tra noi e il mondo che ci circonda”. Dal punto di vista musicale gli aspetti concettuali vengono declinati in termini di “risoluzione dei contrasti sonori”, nella continua ricerca di una sensazione emotiva che si manifesti allo stesso tempo come uno stato di tensione e quiete. “In Elusive Balance abbiamo esplorato nuovi accostamenti musicali, indagando l’essenza più profonda della nostra sonorità per espandere le potenzialità emotive e compositive del nostro linguaggio artistico. Ogni traccia contiene la ricerca di una sintesi tra elementi sonori apparentemente molto distanti tra loro, ma in realtà “solo” poco consueti, che trovano nell’ascolto un nuovo equilibrio… ”.

OZMOTIC è un progetto artistico multidisciplinare che fonda le sue radici nella musica elettronica e strumentale e che si ispira a sonorità contemporanee. Profondamente affascinati dalle dinamiche legate alla società contemporanea, dalle architetture, dall’urbanità delle metropoli e dai grandi spazi incontaminati, creano mondi sonori caratterizzati da un’intensa varietà timbrica e da una raffinata ricerca ritmica. L’interazione tra la musica elettronica e l’arte visiva digitale in tempo reale è un tratto imprescindibile dell’estetica di OZMOTIC.

Riccardo Giovinetto è musicista, compositore, fisico acustico, sound designer, visual e multimedia artist, didatta. In seguito a studi di pianoforte classico approfondisce la pratica del sassofono, contralto prima e soprano ricurvo poi. Dopo numerose esperienze in campo concertistico nel mondo del jazz contemporaneo, si dedica alla musica elettronica e al sound design. Nel 2010 fonda OZMOTIC, un duo di musica elettronica strumentale con il quale pubblica tre dischi e che vanta collaborazioni con musicisti di fama internazionale quali Christian Fennesz, Murcof, Senking. Nel 2018 pubblica “Elusive Balance” con una delle etichette di musica elettronica e arte visiva piú importanti e autorevoli del mondo: la londinese Touch. Vanta collaborazioni in ambito teatrale, performativo e nel mondo della danza contemporanea sia come compositore che come artista visivo. Nel corso degli ultimi anni studia i sistemi interattivi e l’arte visiva digitale indagando le dinamiche dell’interazione audio-video e realizzando installazioni e performance sound-reactive.

Simone Bosco è percussionista, sound designer e  compositore. Rappresenta l’Italia nella Biennale Internazionale di Sarajevo nel 2001 e suona e dirige in mondovisione gli 80 percussionisti nella cerimonia di apertura dei xx giochi olimpici di Torino. Lo caratterizza uno stile personale sviluppato attraverso un percorso artistico che abbraccia diversi ambiti di espressione e dove la componente elettronica trova sempre un posto di rilievo. Ha composto musica per cortometraggi e opere teatrali, sonorizzato reading e realizzato progetti crossmediali. Nel 2010 fonda OZMOTIC.

MMC2021 Meet Music Code

Sabato 11 dicembre 2021 |10.00-13.00 | Conservatorio della Svizzera italiana, aula 305

DESIGNING C++ OBJECT FOR MAX/MSP 

Andrea Minetti e Alberto Barberis

Il workshop è rivolto ai musicisti e agli artisti multimediali che utilizzano il linguaggio di visual programming Max/MSP (https://cycling74.com/) o ai programmatori appassionati di audio. L’obiettivo del workshop è quello di fornire ai partecipanti un’introduzione al Max/MSP-SDK per lo sviluppo a basso livello di oggetti max/MSP in C/C++. Lo sviluppo ad hoc di tali oggetti offre molte possibilità agli utenti di Max/MSP: migliorare le performance, implementare algoritmi di sintesi, creare i propri strumenti elettronici o librerie di oggetti, integrare codice di terze parti, sfruttare le librerie di C/C++. Per partecipare al workshop è richiesta la conoscenza, anche basilare, di un qualsiasi linguaggio di programmazione e del funzionamento di un linguaggio di visual programming. È necessario portare il PC con installati: Max/MSP, XCode (mac) o Visual Studio (win).

Sabato 11 dicembre 2021 | 14.00-17.00 | Conservatorio della Svizzera italiana, aula 305

AUDIO VIDEO INTERACTION WITH MAX/MSP JITTER 

Riccardo Giovinetto

Attraverso le tecniche di interazione audio video la materia sonora si apre a dimensioni visive e plastiche intrecciandosi alla dimensione spaziale e dando vita ad opere immersive e multidimensionali. Durante il seminario verrà fornita un’esaustiva panoramica degli strumenti tecnico-creativi e dei processi metodologici necessari alla realizzazione di un’opera di interazione audio-video in tempo reale. Verranno analizzate le varie fasi di lavorazione che questa tipologia di opere richiede sia in termini creativi che tecnici. Dopo una introduzione sull’interazione audio-video, verranno affrontati sia l’approccio metodologico (concept, storyboard, set-up) che gli strumenti di lavoro (software quali Max/MSP/Jitter e Ableton Live). 

Sabato 11 dicembre 2021 | 17.30-19.00 | Conservatorio della Svizzera italiana, aula 305

PANEL – THE FUTURE WE WERE LOOKING FOR (?) 

+ aperitivo

Alberto Ricca / Bienoise, moderatore

partecipano i docenti dei vari workshop dell’MMC e alcuni ospiti

La musica di ogni epoca è stata definita dalle tecnologie disponibili a compositori e musicisti, ma le possibilità odierne sembrano esigere competenze inedite dagli artisti, tra analisi di enormi flussi di dati, macchine che sembrano pensare autonomamente e nuove possibilità di controllo. La creatività rischia di venirne schiacciata, o sono il futuro che chiedevamo? Un software ben scritto può sostituire uno spartito? È possibile immaginare modi per “suonare un computer” che vadano oltre le metafore della liuteria classica? Ne parliamo coi protagonisti della prima edizione del MMC (Meet Music Code).

Domenica 12 dicembre 2021 | 10.00-13.00 | Conservatorio della Svizzera italiana, aula 305

BYTEBEAT WORKSHOP 

Andrea Reali

Nel 2011, il programmatore-artista finlandese Ville-Matias Heikkila, ha inventato un metodo per generare suoni da una singola linea di codice scritta in C, dando vita a un nuovo genere musicale, il bytebeat. Durante il workshop scopriremo le possibilità di questo approccio minimalista alla pratica compositiva. Per partecipare al workshop non occorre avere competenze di programmazione software, ma solo curiosità e voglia di sperimentare.  E’ consigliato di portare con sé un computer portatile e un paio di cuffie o auricolari.

Domenica 12 dicembre 2021 | 14.00-17.00 | Conservatorio della Svizzera italiana, aula 305

MUSICA ALGORITMICA CON TIDALCYCLES
PRESENTATO DA UMANESIMO ARTIFICIALE

Guiot

Il live coding è una pratica musicale in cui lə musicista crea musica scrivendo codice dal vivo, che viene proiettato su uno schermo per creare un’atmosfera di conversazione e apertura con il pubblico. In questo workshop impararemo le basi di TidalCycles, un linguaggio di programmazione per il live coding molto popolare, che permette di costruire strutture ritmiche molto complesse tramite la composizione e l’applicazione di funzioni a pattern semplici. Per il workshop è necessario un computer portatile con TidalCycles già installato.

BIOGRAFIE

Andrea Minetti, nato a Locarno, classe 1987. Nel 2012 si laurea in ingegneria informatica al Politecnico di Milano, nello stesso anno apre la società di sviluppo software wavein.ch. Nel 2011 vince il primo premio per ImagineCup di Microsoft Italia. Nel 2015 si classifica al primo posto allo Startup Weekend di Zurigo. Da sempre interessato alla musica, dopo aver frequentato alcuni workshop e corsi di musica elettronica, nel 2019 si iscrive al master Music and Acoustic Engineering del Politecnico di Milano con lo scopo di sfruttare le conoscenze in ambito informatico e applicarle al mondo della musica.

Alberto Barberis è attivo come compositore, performer elettroacustico e code artist. Ottenuti il diploma e il biennio in chitarra classica (Torino e Brescia), studia composizione e ingegneria, stimolato dall’interesse per la musica elettronica, la computer music e la digital art. Si laurea al Master of Arts in Composition and Theory e al Master of Advanced Studies (MAS) in Composition (Lugano), e ottiene una laurea in Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione (Torino). All’attività concertistica nazionale e internazionale affianca l’insegnamento presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano (Musica Elettronica e Tecnologie Musicali). E’ assistente del Direttore Artistco di highSCORE Festival, è membro dell’etichetta Floating Forest Records e dell’associazione OGGIMUSICA.

Riccardo Giovinetto è musicista, compositore, fisico acustico, sound designer, visual e multimedia artist, didatta. In seguito a studi di pianoforte classico approfondisce la pratica del sassofono, contralto prima e soprano ricurvo poi. Dopo numerose esperienze in campo concertistico nel mondo del jazz contemporaneo, si dedica alla musica elettronica e al sound design. Nel 2010 fonda OZMOTIC, un duo di musica elettronica strumentale con il quale pubblica tre dischi e che vanta collaborazioni con musicisti di fama internazionale quali Christian Fennesz, Murcof, Senking. Nel 2018 pubblica “Elusive Balance” con una delle etichette di musica elettronica e arte visiva piú importanti e autorevoli del mondo: la londinese Touch. Nel corso degli ultimi anni studia i sistemi interattivi e l’arte visiva digitale indagando le dinamiche dell’interazione audio-video e realizzando installazioni e performance sound-reactive.

Andrea Reali ha iniziato la sua attività musicale nel 1984 come cantante del gruppo post punk Meursalt, maturando in seguito un forte interesse per gli strumenti elettronici. Dal 1990 al 1995 ha curato le colonne sonore per i film di Lucio Lionello e Alessandro Tannoia. Dal 2004 al 2006 ha collaborato con le compagnie teatrali Senza Confini di Pelle e JeanMarieVolontè, mentre continuava la produzione solista usando il nickname Pangrus. Dal 2009 al 2017 ha costruito dispositivi elettronici rumorosi usando il nome Kinetik Laboratories. Nel 2014 ha fondato il collettivo Audio HackLab. Dal 2018, con il progetto Pangrus’ electro acoustic lab organizza workshop di autocostruzione elettronica di piccoli sintetizzatori, drone machines e noise generators.

Guiot è una musicista algoritmica di Torino, che nella sua cameretta lavora a maglia con le operazioni base della composizione (ripetizione, sequenza, stratificazione, canone) spingendole verso le loro estremità. Dal vivo mostra il suo codice pubblicamente, per realizzare una process music aperta e trasparente all’occhio e all’orecchio.

Alberto Ricca è Bienoise, insegnante, fondatore dell’etichetta di improvvisazione radicale Floating Forest, e musicista elettronico le cui produzioni sono in bilico tra contemplazione e clubbing.Il suo ultimo lavoro, pubblicato dall’etichetta di culto Mille Plateaux, è ‘Most Beautiful Design’, un minialbum di composizioni per mp3 a bassissima qualità distribuito su floppy disk. Nel 2014 è stato l’italiano invitato a Tokyo per l’esclusiva Red Bull Music Academy. E’ autore, con la danzatrice Annamaria Ajmone, dello spettacolo di danza contemporanea TO BE BANNED FROM ROME. Non è un dj.