Categoria: Concerto

THE WAVES

Lucie Eidenbenz – direzione artistica, coreografia e interpretazione
Daniel Maszkowicz – creazione sonora
Collettivo Robert Turner – creazione video

2 marzo 2024 | 19.30
DACD-SUPSI, Mendrisio

The Waves (in origine Les Vagues) è un’esperienza immersiva e multisensoriale che accompagna il pubblico in un viaggio poetico ispirato al romanzo-poesia di Virginia Woolf. Combinando danza, suono interattivo e immagini in movimento, esplora il modo in cui esprimiamo sentimenti e stati d’animo che trascendono le parole. Danzare significa immergersi in un mondo di sensazioni vivide che rendono manifesta questa intensità di emozioni. Le onde si dispiegano in tutte le loro molteplici forme: come movimento, come suono e come luce.

Lucie Eidenbenz è una danzatrice e coreografa di Ginevra. Il suo lavoro artistico è basato sulla performance e sulla transdisciplinarietà. Ha studiato al Centro Coreografico Nazionale di Montpellier, scienze sociali a Losanna e poi con Bruno Latour a Sciences Po Paris (SPEAP). Ques’anno è invitata a rappresentare il suo lavoro al CND di Parigi, in un programma intitolato Recommencer ce monde, curato da Jérôme Bel.
Il Robert Turner Collective è stato fondato nel 2019 da Louis-Hadrien Robert e Paul Turner. Louis-Hadrien vive e lavora a Clermont-Ferrand e Paul a Ginevra. Intenzionato a creare opere d’arte che, pur essendo spesso astratte, rimangono fondamentalmente umane, il collettivo esplora il rapporto tra la matematica delle immagini digitali e la percezione estetica.
Daniel Maszkowicz è allo stesso tempo ricercatore di ingegneria, curatore di cinema indipendente, artista performativo multidisciplinare, compositore e produttore. È co-fondatore dei duo elettroacustici Biblioteq Mdulair e INFLUUT e gestisce il progetto solista KosmoSCore. Lavora su suoni algoritmici e installazioni sonore multicanale, tiene seminari e workshop sulla pratica della Data Sonifcation utilizzando Python e SuperCollider, con un approccio che unisce scienza e arte.

m.o.z.a.r.t. il sogno di un’opera


Gilles Grimaître, pianoforte
Siddhii Lagrutta, soprano
con Iris Tobler e Lavinia Perticaroli
costumi di Marianna Peruzzo
Fabrizio Rosso e Nadir Vassena, ideazione e realizzazione

2 ottobre 2024 | 19.00
Teatro Studio LAC Lugano

Come Napoleone o il Diavolo, Mozart è un catalizzatore di deliri. La sua vita, l’arte, la morte misteriosa hanno generato ipotesi, racconti e follie. Chi è allora il protagonista della nostra storia? Forse un pianista che, attraverso una sorta di Cabala sonora, scompone e ricompone la musica di Mozart alla ricerca di un significato occulto? Oppure è un vecchio internato che per tutta la vita si è dichiarato essere la reincarnazione del compositore? E se fossero la stessa persona?

La performance narra della lotta tra genio e follia, originalità e ossessione, armonia e allucinazione, evidenziando il sottile confine che separa la creatività dalla follia. 
L’azione scenica e la performance musicale si alternano al suono e alla visione di “zone” alla deriva, paesaggi la cui realtà si infrange sulla riva di un abisso insondabile.

live AV 

Feldermelder

1 marzo 2024 | 19.00
Teatro Studio LAC Lugano

Realizzazione ex nihilo, l’essenza della nuova performance live di Feldermelder racchiude l’essenza stessa della creazione. Emulando le forze dinamiche della natura attraverso i mezzi della fisicità, della fluidità e della vibrazione, l’esperienza si svolge come un viaggio spettrale. Questa performance dal vivo rappresenta uno sforzo evolutivo, in continua metamorfosi per adottare varie forme acustiche e visive. Nonostante la sua sofisticazione tecnica, l’artista rimane legato al regno tangibile, spingendo alla contemplazione: questo lavoro sfuma i confini della realtà o si limita a simularla? E se i regni della fisicità digitale e analogica convergessero fino a diventare indistinguibili?

Feldermelder (Manuel Oberholzer) è un creativo polimaterico la cui arte spazia dalla composizione al sound design, dall’installazione al codice. Co-fondatore di -OUS Records, etichetta discografica svizzera di musica elettronica, è membro del collettivo Encor.studio ed è coinvolto nel Museo e Centro svizzero per gli strumenti elettronici (SMEM). Attraverso il suo lavoro, esplora l’idea di segretezza e il suo impatto sulle nostre vite, utilizzando la musica e il suono per creare un’esperienza coinvolgente e stimolante. Collabora spesso con altri artisti tra cui Noémi Büchi, Julian Sartorius, Sara Oswald, Davide Tomat e Afrorack, per creare opere profondamente introspettive ed evocative.

Pappagalli verdi

Giovanni Albini, ukulele
Lorenzo Reggiani, chitarra

30 gennaio 2024 | 19.00
Teatro Studio LAC Lugano

La chitarra, in molte delle sue forme, da quella classica a quella elettrica, da quella battente a quella folk, è probabilmente tra gli strumenti più diffusi e popolari al mondo. Nonostante la sua ormai lunga storia, non smette di affascinare e stimolare la fantasia dei compositori. In questo concerto si potranno ascoltare degli autori ormai classici del Novecento come Goffredo Petrassi, Mario Castelnuovo-Tedesco e Frank Martin, ma anche un brano attuale scritto dal compositore Nadir Vassena. La voce della chitarra, affidata alle mani di Lorenzo Reggiani, sarà intercalata da quella di uno strumento un po’ meno noto, a volte sbeffeggiato e sminuito, quasi un parente povero, ma ricco di sorprese inaspettate: l’ukulele.

L’ukulele nasce alla fine del diciannovesimo secolo alle Hawaii dalla combinazione di due strumenti portoghesi: il machete e il rajão, affondando le sue radici nella chitarra rinascimentale. Ha avuto in poco tempo un’ampia diffusione internazionale, attraversando generi e culture e presentandosi sotto le più svariate vesti. Giovanni Albini – a cui sono state dedicate oltre quaranta nuove composizioni per ukulele – ripercorre nei suoi concerti la musica e la storia dello strumento dalle sue origini, attraverso musica tradizionale (Ernest Ka’ai), arrangiamenti e musica originale (Igor’ Stravinskij, Samuel Barber, Arvo Pärt, Alberto Barberis, Fabrizio Nastari, Matteo Tundo) esibendosi su preziosi strumenti moderni e d’epoca.

Niton meets Oggimusica

Zeno Gabaglio, violoncello elettrico
El Toxyque, oggetti amplificati
Luca Xelius Martegani, sintetizzatori analogici

16 gennaio 2024 | 19.00
Teatro Studio LAC Lugano

Nel 1977, nella Svizzera italiana, non c’era nessun ente o promotore che presentasse la trasversalità del contemporaneo in musica. In verità, non c’era quasi nessuno che proponesse musica contemporanea tout court, ma ancor meno istanze che mettessero in dialogo la composizione con il jazz, l’improvvisazione con l’installazione o l’happening. Con la nascita di Oggimusica si realizzò un primo ponte tra generi e modi del fare e pensare musica. Il trio Niton vuole tornare a quell’origine, invitando i quattro membri dell’attuale comitato Oggimusica – quattro artisti, prima ancora che organizzatori – a unirsi uno alla volta per una performance condivisa.

«A highly beautiful experience, Brothers’n’sisters». Julian Cope
Costituitosi nel 2013 a cavallo della frontiera italo-svizzera, Niton è un trio partito da attitudini improvvisative che si è mosso in contesti espressivi vari (musica minimal, sperimentale o industrial – per teatro, danza, cinema e installazioni) mantenendo come caratteristica unificante la propria strumentazione: i sintetizzatori analogici di Luca Xelius Martegani, gli oggetti amplificati di El Toxyque, il violoncello elettrico di Zeno Gabaglio. A documentare questo percorso ci sono tre album dell’etichetta svizzera Pulver und Asche Records, uno della label berlinese Shameless Records e la Guide to Swiss Underground Experimental Music di Buh Records/The Wire.

Ensemble Mondrian

Ivana Pristašová Zaugg, violino
Petra Ackermann, viola
Karolina Öhman, violoncello
Benjamin Engeli, pianoforte

17 novembre 2023 | 19.00
Teatro Studio LAC Lugano

Sdoppiamenti e scissioni, ri-sintonizzazioni e detonazioni, associazioni e dissociazioni giocano un ruolo fondamentale in questo programma. Gli ascoltatori sono quasi trasportati in stadi intermedi della percezione. È a questo che si riferisce Felix Nussbaumber – giovane compositore di Bolzano, che vive in Svizzera – nel suo pezzo Between regions of partial shadow and complete illumination, mentre Roland Moser porta il pubblico in un mondo fantastico microtonale con il suo lavoro HALL – mit Gegenstimmen.
Due lavori della sound artist Clara lannotta e una prima mondiale del compositore austriaco Wolfram Schurig completano il programma.



Fondato a Basilea nel 2000, il pluripremiato Mondrian Ensemble ha festeggiato il suo 20° anniversario nel 2020. Composto da Ivana Pristašová Zaugg (violino), Petra Ackermann (viola), Karolina Öhman (violoncello) e Tamriko Kordzaia (pianoforte) ha dato un prezioso contributo alla musica contemporanea e ha eseguito in prima assoluta numerose opere. L’impegno con la nuova musica recente e recentissima è altrettanto importante per i musicisti quanto quello con il repertorio classico-romantico. Il Mondrian Ensemble cura una propria serie di concerti in Svizzera e si esibisce regolarmente su palcoscenici e festival in tutta l’Europa.

M E T A L L I C U M reloaded

Wood | String || Metal | Air

Laura Faoro, flauti, flauto elettrico
Silvia Cignoli, chitarre, chitarra elettrica

27 aprile 2024 | 19.00
Aula Magna, Conservatorio, Lugano

Flauto e chitarra nascono come strumenti acustici, che impiegano azioni molto semplici per produrre il suono: il flauto è legato al respiro, la chitarra al pizzico delle corde. Eppure con l’elettronica e le nuove tecnologie i due strumenti si trasformano e le possibilità si ampliano, aprendo la strada a mondi sonori densi di connessioni contemporanee.
Il duo Faoro Cignoli mira dunque ad esplorare i punti di contatto, le frizioni e le intersezioni tra flauto effettato, chitarra elettrica ed elettronica, con la volontà di rendere questo particolare duo un ibrido, un “oggetto sonoro aumentato”, capace di sincronizzare al suo interno elementi acustici e trasformazioni elettroniche in un’ottica che trascende i generi musicali.
Il concerto sarà l’occasione per ascoltare una selezione di brani, tutte anticipazioni di prossime uscite discografiche: circa gli autori in uscita per il prossimo disco di Laura Faoro e Silvia Cignoli per Stradivarius verranno proposti Zone I di Maurizio Pisati in un’inedita versione, Dogma #2 di Filippo Del Corno e Walks on Devil’s Talk, inedito del giovane Luca Donati, vincitore della call for scores indetta nel 2023 per questo nuovo progetto discografico. Inoltre verrà interpretato WAVE del giovane compositore americano Baldwin Giang, fresco vincitore del Samuel Barber Rome Prize from the American Academy in Rome. Completeranno il programma due brani solistici di Walter Prati ( Molecole #1 e #2) ed Elegy of Suspended Energy della stessa Silvia Cignoli, brano in prossima uscita per ROHS! Records.

Laura Faoro è specializzata nel repertorio contemporaneo; premiata con due Stockhausen Prize consecutivi (2019 e 2022), vincitrice del Premio Cultura Donatella Giudici 2023 conferitole da NoMus, svolge una ricca attività solistica, cameristica e performativa spaziando tra generi e linguaggi. È autrice di vari progetti intermediali e direttrice artistica del festival SPIRITO DEL TEMPO | Teatri del Suono d’Oggi. www.laurafaoro.it

Silvia Cignoli è una chitarrista classica, elettrica e compositrice. Suona come interprete o autrice dei propri lavori, nelle rassegne di musica contemporanea, classica e sperimentale e per festival audiovisuali, dedicandosi anche alla musica per le immagini. Ha pubblicato i dischi “The Wharmerall”, “Digital Memories From a Suspended World” e “Shimmering Behaviour”. www.silviacignoli.com

A LETTER TO JOHANNA BEYER – SPHERES

Chiara Ludovisi, viola
Bruna Di Virgilio, pianoforte
Cristiana Palandri, live electroncis

12 maggio 2023_19:00
Teatro Studio LAC, Lugano

Nel 2020 la violista Chiara Ludovisi e la pianista Bruna Di Virgilio iniziano a collaborare con l’intento di dedicarsi al repertorio cameristico contemporaneo di compositrici donne. Un repertorio spesso ostacolato e dimenticato, e che solo negli ultimi decenni viene riscoperto per dare finalmente la giusta voce a compositrici a lungo cancellate dalla storia.

Questo progetto – che prevede anche l’esecuzione di nuovi brani con l’utilizzo del live electronics e si avvale della collaborazione della compositrice e artista visiva Cristiana Palandri – è spirato alla figura di Johanna Beyer (1888-1944). Compositrice e pianista attiva negli Stati Uniti degli anni ‘30, la Beyer è vissuta all’ombra dei suoi maestri e colleghi Henry Cowell e John Cage e la sua opera è stata del tutto dimenticata per decenni, nonostante il suo talento e le sue ricerche di un linguaggio musicale innovativo e sperimentale. Il suo brano Music of the Spheres (1938) è la prima opera conosciuta per strumenti elettronici composta da una donna.

TRIO PROJEKT

Johanna Vargas, soprano
Marcus Weiss, sassofoni
Uli Fussenegger, contrabbasso

9 aprile 2023_19:00
Teatro Studio LAC, Lugano

Questo progetto di musica da camera nasce da un lato dall’amicizia che lega i tre musicisti Rinnat Moriah (soprano), Marcus Weiss (sassofono) e Uli Fussenegger (contrabbasso), e dall’altro da due straordinarie composizioni di Beat Furrer: Lotófagos (2006) per soprano e contrabbasso, e In mia vita da vuolp (2019) per sassofono soprano e baritono.

Oltre a queste due opere, il programma include tre nuove composizioni per trio scritte da Katharina Rosenberger (UA), Klaus Lang (UA) e Nadir Vassena (UA). Tutti e tre i compositori hanno un rapporto molto individuale con la voce, e affrontano questa formazione inusuale da prospettive molto diverse, così che il programma diventa una sorta di caleidoscopio delle tre “voci” del trio.

Il progetto nasce da una coproduzione con la Gare du Nord di Basilea, il Wien Modern Festival e lo Steirischen Herbst.

HYPER STUCK

Hyper-duo
Gilles Grimaitre, tastiere
Julien Mégroz, percussione

20 marzo 2023_19:00
Teatro Studio LAC, Lugano

HYPER STUCK è un progetto a lungo termine iniziato nel marzo 2020 durante il lockdown. Per mantenere la loro attività e un forte legame con la creazione musicale durante quello strano periodo, i due musicisti hanno indetto un concorso di composizione in cui si chiedeva ai partecipanti di inviare dieci battute di una futura composizione che sarebbe poi stata sviluppata in collaborazione con il duo. Al compositore vincitore (Alex Paxton – UK) si sono poi aggiunti altri nuovi pezzi di altri concorrenti (Lucas Musy, Asia Ahmetjanova, Mathis Saunier, Colin Alexander e Sawyer Adler) che, per la loro originalità e il loro dinamismo, rispondono particolarmente allo spirito dei musicisti.
Saranno proiettati anche brevi ritratti video (una sorta di intermezzi visivi) creati dal video artista Emmanuel Vion-Dury durante una residenza nel 2021 con HYPER DUO e i compositori.

HYPER DUO è una band svizzera sperimentale che mira a trascendere i confini stilistici e ad allargare gli orizzonti esplorano con energia le zone di confine tra avanguardia, rock e poesia dell’assurdo. In questo regno di raffinatezza e inadeguatezza, l’universo dei due musicisti è caratterizzato soprattutto da un’intensa collaborazione con compositori e artisti. !