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Elements, l’ascolto della materia « OGGIMUSICA
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Elements, l’ascolto della materia

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mercoledì 1 aprile 2020
Lugano, LAC, Teatrostudio, 19.00

Luca Congedo, composizione, percussioni, live electronics (prima assoluta) Alberto Barberis, coding, live electronics

Prendendo spunto dalla teoria molecolare sul movimento degli atomi e sulla creazione della materia, in Elements il compositore e performer Pietro Luca Congedo (aka Stone Leaf) utilizza i suoi innovativi automi meccanici per suonare superfici materiche, integrandoli con processi di sintesi ed elaborazione elettronica. Elements rappresenta la seconda tappa di un percorso di ricerca dell’autore, iniziato nel 2013 con l’opera Homoiomèreia (presentata alla Biennale Musica di Venezia nel 20 http://www.stoneleafproject.com/wp­content/uploads/2017/10/materiale-01-BN.jpg 13). Gli automi e gli algoritmi utilizzati rappresentano il risultato di uno studio sulla memoria del gesto: il corpo in azione fa di se stesso una protesi e si espande oltre i suoi confini. Attraverso un’accurata e scrupolosa analisi del suono e della chimica dei materiali vengono individuate le strutture molecolari fondamentali che determinano il ritmo, l’armonia e la forma della composizione, con l’impiego di innovativi sequencer orbitali, sviluppati per l’occasione insieme al compositore e programmatore Alberto Barberis.

Luca Congedo ha studiato percussioni alla Musikhochschule della Svizzera italiana a Lugano, diplomandosi sotto la guida dei professori Mircea Ardeleanu e Bernhard Wulff. Durante il periodo di formazione si è perfezionato con interpreti quali Isao Nakamura, Andreas Boettger, Fritz Hauser, Stuart Gerber, Taijiro Miyazaki, Mike Quinn e Matthias Kaul. Il percorso di studio lo porterà ad intraprendere una lunga fase di sperimentazione sulle percussioni, indagando il rapporto timbro-ritmo del materiale sonoro: le percussioni sono trattate e suonate come una materia armonica. Dal 2002 nascono le sue prime collaborazioni internazionali con musicisti e compositori tra cui Karlheinz Stockhausen, Steve Reich, Alvin Curran, Toshio Hosokawa, Sylvano Bussotti, Michel Jarrel, Martha Argerich e Arturo Tamayo. Il 2004 rappresenta una svolta nella sua carriera e segna l’inizio della sua collaborazione con Karlheinz Stockhausen per la riscrittura della canzone KOMET. Da questa ricerca emerge la necessità di sviluppare e inventare nuove tecniche e teorie di esecuzione, fuse con una ricerca elettronica intesa come rivelazione timbrica. Così, innovativi multi-set portano a strumenti non convenzionali e a sofisticati dispositivi elettronici, da lui stesso concepiti. Ha conseguito il Diploma di Musica Elettronica e Sound Design presso la Musikhochschule della Svizzera Italiana a Lugano e il Museo MAXXI di Roma, sotto la guida del Prof. Fabrizio Rosso. La sua ricerca musicale e artistica, lo porterà all’invenzione dei PERSCULTRONÌC, strumenti musicali espressione della fusione di musica acustica ed elettronica, percussioni e scultura. Partendo dai risultati di questi prototipi sperimentali, l’artista inizia la creazione di opere appositamente progettate per l’automazione. Nel 2013 debutta con Homoioméreia, opera commissionata dalla Biennale di Venezia per la 57a edizione, in cui sono state utilizzate 43 Perscultronics. Nel 2017 fonda il progetto Stone Leaf, che mira a integrare il linguaggio elettronico sperimentale contemporaneo con l’underground / IDM. Dal 2018 collabora con il compositore e programmatore Alberto Barberis, sperimentando performance musicali controllate da innovativi sequencer particellari.

Alberto Barberis è attivo come compositore, performer elettroacustico, chitarrista e code-artist. Ottenuti il diploma e il biennio specialistico in chitarra classica (Torino e Brescia), studia composizione, laurandosi al Master of Arts in Composition and Theory (Lugano), e ingegneria (Politecnico di Torino), stimolato dall’interesse per la musica elettronica e la computer music. Vincitore della Werkjahr 2017 (fondazione Christoph Delz di Basilea), è attualmente assistente del Direttore Artistco di highSCORE Festival, è parte del collettivo di improvvisazione Floating Forest ed è membro dell’associazione ticinese per la musica contemporanea OGGIMUSICA. Recentemente ha lavorato con diversi ensemble di musica contemporanea tra cui l’Ensemble Recherche (D), l’Eutopia Ensemble (IT), e ha partecipato a festival internazionali come Afekt (ET), Nachtstrom (CH), OGGIMUSICA (CH), Maggio Elettrico (IT). Parallelamente all’attività artistica (come compositore, chitarrista-improvvisatore, sound engineer) si occupa dello sviluppo di software musicali. Attualmente insegna Musica Elettronica, Programmazione e Tecnologie al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano.


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