{"id":1332,"date":"2024-09-13T15:05:18","date_gmt":"2024-09-13T13:05:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oggimusica.ch\/wordpress\/?p=1332"},"modified":"2024-09-13T15:06:00","modified_gmt":"2024-09-13T13:06:00","slug":"drei-akte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oggimusica.ch\/wordpress\/drei-akte\/","title":{"rendered":"Drei Akte"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Manuela Bernasconi<\/strong>, coreografia e performance<br><strong>Valerio Lisci<\/strong>, arpa<br><strong>Bera Romairone<\/strong>, sassofoni<\/p>\n\n\n\n<p><strong>8 novembre 2024<\/strong> | 19.00 <br>Teatro Studio LAC Lugano<\/p>\n\n\n\n<p>Due opere di performance musicale: <em>Zwei Akte<\/em> di <strong>Maurico Kagel<\/strong> e una nuova composizione commissionata a <strong>Luis Naon<\/strong>. Zwei Akte \u00e8 un&#8217;opera sulla dualit\u00e0 di genere, eseguita da due strumenti emblematici &#8211; arpa e sassofono &#8211; e da due attori, un uomo e una donna, che si rivestono dopo aver fatto l&#8217;amore in un camerino teatrale. Questa versione si basa sulla partitura musicale originale di Kagel, con una messa in scena che condensa l&#8217;azione degli attori su quella di una sola danzatrice. Lo strip-tease alla rovescia suggerito da Kagel \u00e8 qui immaginato come un rituale in cui l&#8217;azione di rivestirsi con abiti femminili e maschili permette al movimento del corpo di rivelare una convivenza tra i due generi. La nuova creazione di Luis Na\u00f3n intende rispondere, replicare, reagire o contraddire il pezzo di Kagel, come un terzo round, introduttivo, preliminare o forse postumo, ancora da scoprire e svelare&#8230; Dietro la presenza del corpo strumentale\/performativo, c&#8217;\u00e8 un terzo personaggio creato dall&#8217;intervento dell&#8217;elettronica. Come nei suoi lavori precedenti, Na\u00f3n intende dare alla parte elettronica un comportamento irreale, mettendo a confronto la presenza con l&#8217;assenza, il mondo fisico con un universo proveniente da un\u2019altra realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bera Romairone<\/strong> \u00e8 una sassofonista eclettica italo-argentina residente in Svizzera e attiva nei campi della creazione contemporanea e del management culturale. Si \u00e8 laureata in Arti Musicali presso l&#8217;Universit\u00e0 Nazionale delle Arti di Buenos Aires. Ha studiato con Arno Bornkamp, Marie-Bernadette Charrier e Pierre-St\u00e9phane Meug\u00e9. \u00c8 docente presso il Conservatorio de l\u2019Ouest Vaudoise. Bera Romairone \u00e8 artista SELMER.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Valerio Lisci<\/strong> si \u00e8 diplomato al Conservatorio di Torino sotto la guida di Gabriella Bosio, continuando i suoi studi a Losanna, dove ha ottenuto due Master of Arts con Letizia Belmondo. La Haute \u00c9cole de Musique de Lausanne gli ha conferito un premio speciale per il suo talento al termine degli studi. Nel 2019 si aggiudica la medaglia d\u2019argento (Secondo Premio) all\u201911th Usa International Harp Competition, dove riceve anche il premio speciale per l\u2019interpretazione di un brano contemporaneo. Dal 2024 \u00e8 la prima arpa presso la Fondazione Arena di Verona.<\/p>\n\n\n\n<p>Nata a Friburgo nel 1982, <strong>Manuela Bernasconi<\/strong> ha origini siciliane, greche, tedesche e del nord Italia. Danza dall&#8217;et\u00e0 di 5 anni. Ha iniziato a lavorare come danzatrice in Italia e in Francia, tra progetti musicali e di danza contemporanea. Per lei oggi \u201cla danza \u00e8 come un rito, un atto per aprire canali, pulirli e trasformarli. Un processo di igiene sociale e personale, la danza si insinua a un livello impercettibile, sfuggente, incidendo luoghi profondi&#8221;. Tra il 2010 e il 2011 incontra Gaga e il lavoro di Ohad Naharin in Israele, a Tel Aviv, un incontro trasformativo. Lo stesso anno, in Ticino (CH), ha conosciuto suo marito Felix, con il quale, negli ultimi 12 anni, ha creato pi\u00f9 di venti opere. Nel 2016 si sono trasferiti nella citt\u00e0 bassa di Friburgo dove hanno fondato Xocolat, un&#8217;associazione per la mobilit\u00e0 della creativit\u00e0. Attualmente vivono tra la piccola e antica citt\u00e0 di Bedigliora, in Ticino, e Friburgo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nato a La Plata (ARG) nel 1961, <strong>Luis Na\u00f3n<\/strong> ha studiato musica a Buenos Aires dal 1971 al 1980. Nel 1981 si \u00e8 stabilito a Parigi, dove ha studiato direzione di coro con St\u00e9phane Caillat all&#8217;Universit\u00e0 Cattolica. Dal 1982 al 1985 studia composizione e musica elettroacustica con Guy Reibel e Laurent Cuniot al Conservatorio di Parigi (CNSMDP). Dal 1985 al 1987 ha proseguito gli studi di composizione con Sergio Ortega alla Scuola di Musica di Pantin e con Horacio Vaggione all&#8217;Universit\u00e0 Paris VIII. Fin dai suoi primi lavori, Luis Na\u00f3n ha cercato di articolare la dualit\u00e0 tra il suo lavoro in studio e la sua identit\u00e0 franco-argentina. Questa preoccupazione ha assunto molte forme, ma si manifesta spesso in associazioni con altre forme d&#8217;arte (pittura, teatro, architettura). Il suo ciclo &#8220;Urbana&#8221; comprende 24 pezzi, tra cui i Six Caprices per strumento solo ed elettronica, commissionati dall&#8217;IRCAM\/Centre Pompidou. Nel 1993 \u00e8 stato membro della giuria del Premio CIM-UNESCO e delle Borse Ashberg-UNESCO e nel 1997 \u00e8 stato rappresentante del Rostrum Internazionale dei Compositori. Dal 1991 insegna composizione e tecnologia musicale al Conservatorio di Parigi (CNSMDP). Dal 2003 \u00e8 anche professore di composizione presso il Catalonia College of Music (ESMuC) e l&#8217;Universit\u00e0 della Musica di Ginevra (HEM).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Manuela Bernasconi, coreografia e performanceValerio Lisci, arpaBera Romairone, sassofoni 8 novembre 2024 | 19.00 Teatro Studio LAC Lugano Due opere di performance musicale: Zwei Akte di Maurico Kagel e una nuova composizione commissionata a Luis Naon. 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