Ultimatum alla terra

Ultimatum alla Terra

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Concerto itinerante all’interno del LAC, in collaborazione con l’Orchestra della Svizzera italiana, la classe di improvvisazione libera del Conservatorio della Svizzera italiana e con la scuola di danza contemporanea “spazio inverso” di Tesserete.

ltimatum alla Terra (The Day the Earth Stood Still) è l’adattamento cinematografico in due versioni – una del 1951 e l’altra del 2008 – del racconto Addio al padrone (Farewell to the Master, 1940) di Harry Bates.

Attraverso la messa in scena nei vari spazi del LAC, gestiti e allestiti per un pubblico itinerante, questa storia verrà trasformata in una sorta di favola per bambini, senza tuttavia alterare l’essenza del racconto, che oltre ad essere molto avvincente, è anche estremamente educativo ed attuale. Il soggetto si concentra infatti sulla situazione del pianeta Terra, che l’uomo sta sfruttando in maniera così sconsiderata da mettere in pericolo la diversità biologica e la stessa possibilità della vita. L’alieno Klaatu, che atterra con una gigantesca astronave, è mandato da una potente comunità aliena per portare un ultimatum al genere umano. Dopo vari tentativi di contatto e rendendosi conto che gli uomini sono esseri distruttivi incapaci di cambiare, Klaatu decide di dare il via al procedimento per sterminare la razza umana con lo scopo di salvaguardare il pianeta.

Egli avrà tuttavia altre esperienze: assisterà alla tristezza di un bambino per la morte del padre, ascolterà la musica di J.S. Bach e parlerà con uno scienziato, vincitore del premio Nobel, il quale gli spiega che quando ci si trova a un passo dal baratro è lì che si ha la volontà di cambiare. Klaatu alla fine si convince che c’è dell’altro nell’umanità e capisce che essa avrà la capacità di riscattarsi. Ritorna quindi alla sua astronave per fermare lo sciame alieno che aveva già iniziato la distruzione, lasciando la razza umana nel silenzio e nella riflessione.

Come già gli scorsi anni – con progetti che hanno suscitato un interesse travolgente, con un costante overbooking per le rappresentazioni, che comunque hanno coinvolto più di 500 ragazzi ogni anno – il pubblico sarà invitato a passeggiare all’interno del LAC. I musicisti dell’OSI saranno distribuiti in gruppi localizzati in altrettanti spazi dell’edificio. Il giovane pubblico sarà condotto a gruppi da una postazione all’altra, scoprendo e avvicinando nel percorso e nei punti di sosta nuove e inedite sonorità. Istallazioni sonore viventi (con studenti ed ex-studenti del Conservatorio della Svizzera italiana, coordinati nel corso d’improvvisazione libera) ed elettroniche costruiranno un ponte sonoro che farà risuonare tutto il percorso.

Oggimusica ha chiesto a giovani compositori studenti e/o ex-studenti del corso di musica da film della Zürcher Hochschule der Künste di comporre i brani per l’OSI.


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