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Impulsi geometrici e Macchine cieche « OGGIMUSICA

Impulsi geometrici e Macchine cieche

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Istallazione in collaborazione con Atelier Blumer / Blumerandfriends

Data esatta ancora da stabilire

Descrizione:

Due istallazioni realizzate grazie al contributo dell’Accademia di architettura di Mendrisio che realizzerà per la prima istallazione 70 figure geometriche sospese a fili ed articolate da cerniere ed aste. Gli impulsi, inviati tramite fili dagli autori di queste immaginarie marionette saranno posizionati nella seconda galleria del Teatro dell’architettura, verranno eseguiti a pochi centimetri dal pavimento del proscenio, compiendo differenti posizioni e metamorfosi in sincronia ritmica coordinata dalla musica. Per la seconda istallazione (in contemporanea) si prevede invece la realizzazione di 25 automi cechi, vincolati ed alimentati da un recinto elettrico. Stimolati da infra e ultrasuoni non udibili dall’uomo, tradurranno le frequenze con codici di movimento, che renderanno visibile la musica (in parte udibile e in parte no). Progetto musicale di Nadir Vassena con Cristiana Palandri e Danilo Gervasoni.

Blumerandfriends é un metodo di ricerca che Riccardo Blumer ha iniziato intorno al 2005 grazie alla collaborazione col designer spagnolo Adrian Freire e con l’architetto Matteo Borghi con i quali è cominciata una serie di esperimenti costruttivi per comprendere, attraverso l’esperienza diretta, il funzionamento di alcune materie, fenomeni e materiali. L’insistente richiesta di conferenze pubbliche in Italia e all’estero, in cui replicare “in diretta” questi esercizi in forme vicine allo spettacolo, ha ironicamente generato il nome. Il principale scopo è quello di creare occasioni di approfondimento della conoscenza dei fenomeni della natura per l’atto creativo artificiale, che essi ci suggeriscono direttamente. Con il tempo Blumerandfriends è diventato la condivisione della volontà che i progetti debbano essere ricerca e fonte di nuova conoscenza attraverso percorsi sperimentali reali e il gruppo si è allargato coinvolgendo nuovi ‘friends’ associati di volta in volta o in occasioni specifiche tra cui compaiono ora ed in particolare Matteo Borghi, Claudia Broggi, Tommaso Alessandrini, Ettore Contro e Francesco Tencalla. Il gruppo, oltre alle conferenze, si è sperimentato successivamente in installazioni ed esposizioni, tra cui nel 2011 “Progettare il limite” a Vercorin (CH), nel 2012 “Medusa” per Marmomacc e “Aveamen” a Venezia, nel 2013 “Bum” per il Museo del Design della Triennale di Milano, nel 2014 “I 20.000 giri del giallo” per Casabella e nel 2015 lo spazio permanente Balena Kids presso la Triennale di Milano. Sempre alla Triennale nel 2015 in occasione di Expo ha immaginato, organizzato, allestito la mostra “Laboratorio Ceramics of Italy” per Confindustria Ceramica. Nel 2016, in occasione della XXI Triennale Internazionale, di Milano ha realizzato l’allestimento-installazione per “La logica dell’approssimazione” di cui Riccardo Blumer è stato co-curatore con G. Dorfles e A. Colonetti.

Bio:

Nato a Lugano nel 1970, Nadir Vassena ha studiato composizione a Milano con Bruno Zanolini e a Feriburg i.B con Johannes Schöllhorn. Nel 1993 partecipa ai corsi di composizione di Royaumont tenuti da Brian Ferneyhough. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, tra i principali: Wettbewerb des Westdeutschen Rundfunks, Hochschule der Künste-Berlin, Mozartwettbewerb Salzburg, Christoph Delz-Stiftung, Stipendiat der Akademie Schloss Solitude Stuttgart, Mitglied des Istituto Svizzero di Roma, borsista della fondazione Landis & Gyr (Londra). Dal 2004 al 2011 cura, insieme a Mats Scheidegger, la direzione artistica dei Tage für neue Musik di Zurigo. E’ professore di composizione al Conservatorio della Svizzera Italiana (Scuola universitaria di musica). Nel 2015 è nominato finalista per il Gran Premio svizzero di musica.

Cristiana Palandri (Firenze 1977) è artista visiva e compositrice di musica elettronica. Dal 2007 partecipa a numerose mostre, fra cui : Reverse (Fondazione Merz Torino), Noiseless (Scaramouche Gallery New York),Time and materials (Horton Gallery Berlino), Springs in white (Art Center Bangkok),Slipping time (Sabot Gallery project space Cluj-Napoca),White&White (Museo Bilotti Roma), Exhibit (Ex Borsa valori Torino), Arimortis (Museo del 900 Milano),Osservazione della natura in stato di quiete (Museo Marino Marini Firenze), Oversight (MLAC Roma), A fragmented Deity, (Museo Novecento Firenze), Nebulae (Museo Novecento Firenze).Nel 2015 con lo pseudonimo YokoKono esce Sub Umbra EP su SØVN Records e nel 2017 Psychopompe su Various self identified non male artists making experimental electronic music (Hylé Tapes). Nel 2018 partecipa al Premio Nazionali delle Arti con Barry Truax e 2019 partecipa al New York City Electroacoustic Music Festival. 

Danilo Gervasoni nato a Seriate (BG) il 1987, studia chitarra elettrica presso il Cdpm di Bergamo. Si avvicina ad ambienti underground punk-hardcore e sperimentali realizzando quattro dischi e due tour europei. In questi ambiti esplora diversi strumenti, ma soprattutto si appassiona alla musica elettronica. Nel 2014 collabora con l’Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo per la realizzazione di un mediometraggio. Nel 2015 e nel 2016 collabora con una netlabel e intraprende gli studi di composizione presso il Conservatorio G. Donizetti di Bergamo. Successivamente intraprende gli studi di musica elettronica presso il Conservatorio di Milano G. Verdi laureandosi a pieni voti. Nell’ottobre 2018 realizza ed esegue un brano per voce e musica elettronica durante Milano Musica Festival al Teatro Gerolamo. A ottobre 2019 vince il concorso Banc dessai del GRM di Parigi, eseguendo il brano presso il teatro MPAA Saint Germain di Parigi. Attualmente suona in due progetti noise-acusmatici e prosegue i propri studi di composizione presso il Conservatorio della Svizzera Italiana.


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