Il silenzio del corpo

Il silenzio del corpo

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Adattamento scenico e musicale dall’omonimo libro di Guido Cernetti, in collaborazione con il Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale (DEASS) della SUPSI e l’amichevole disponibilità del Fondo Ceronetti della Biblioteca cantonale di Lugano.

l silenzio del corpo è un indagine sul corpo, che supera le concezioni meccanicistiche della medicina moderna, alla ricerca di altri significati e può essere letto come un trattato di medicina, un saggio filosofico, uno zibaldone e un libretto satirico.
Come scrive Citati “il più grande paradosso di Ceronetti, il quale detesta gli uomini, è che il divino si rivela nell’uomo: nel corpo dell’uomo. Il divino abita nel corpo”.

La messa in scena, oltre alla scelta dei frammenti letti, recitati, urlati e sussurrati dal vivo, presenta un corpo di uomo/donna chiuso in una sorta di scatola. Le tante idee, teorie, studi, pensieri, visioni e ossessioni intorno al corpo sono la scatola. Sono gli innumerevoli preconcetti che lo determinano nelle varie epoche. Le superfici della scatola vengono lacerate, scucite, bucate, e dalle ferite sgorga la medicina del testo, suoni ignoti e una luce che irradia lo spazio interno, creando fasci traiettorie insolite. Del corpo cogliamo soltanto piccoli frammenti di sapienza illuminante avvolti nell’oscurità di un mistero impenetrabile.

Anahì Traversi, performer
Nadir Vassena, musica elettronica
Marianna Peruzzo, scenografia e costumi
Lorenzo Pezzoli, consulenza
Fabrizio Rosso, regia

Anahì Traversi, performer

Nata in Svizzera nella primavera del 1984, anno fondamentale per l’uscita del disco From Her to Eternitity di Nick Cave and Bad Seeds, per la première del film Blood Simple dei fratelli Coen e per la scoperta del meteorite ALH 84001 in Antartide.
Le sue origini sono argentine, italiane e svizzere, e qui vengono riportate in rigoroso ordine alfabetico, poiché ciascuna di esse riveste una propria importanza. E perché un qualsiasi altro ordine avrebbe potuto suscitare malumori tra i parenti.
È cresciuta in un piccolo paese al confine tra Italia e Svizzera, condizione per cui si è trovata a condurre la propria formazione – di base, artistica superiore e teatrale universitaria – di qua e di là della frontiera.
Si è iscritta alla facoltà di Lettere e Filosofia presso l’Università degli studi di Milano – per ampliare i suoi studi teorici sullo spettacolo – e ai corsi di teatro del Teatro Litta e di Quelli di Grock – per approfondire la diretta prassi della scena. Nel 2008 è stata ammessa alla scuola di Teatro del Piccolo di Milano, fondata da Giorgio Strehler e diretta da Luca Ronconi. Si è diplomata nel 2011, perfezionandosi poi presso il Teatro Laboratorio della Toscana diretto da Federico Tiezzi.


Nel suo percorso di formazione ha studiato con: Luca Ronconi, Carmelo Rifici Peter Stein, Sandro Lombardi, Maria Consagra, Michele Abbondanza, Marise Flach, Enrico D’Amato, Gianfranco De Bosio, Giorgio Rossi, Danio Manfredini, Marco Martinelli, Ermanna Montanari, Franca Nuti, Franco Graziosi, Emanuele De Checchi, Laura Pasetti, Claudio Longhi, Francesca Della Monica, Roberto Latini, Muta Imago, Geraldine Pilgrim, Mario Perrotta e Trickster-p.

Tra le esperienze professionali ha avuto modo di collaborare con Carmelo Rifici, Andrea Novicov, Riccardo Muti, Federico Tiezzi, Piccolo Teatro di Milano, il Teatro Sociale di Bellinzona, Teatro i (Milano) , Teatro Stabile Bolzano,  RSI radiotelevisione svizzera, Teatro Foce Lugano, Conservatorio della Svizzera italiana, Azimut, Fabrizio Rosso,Antonio Mingarelli, Roberto Cavosi, Studio Asparagus, On the Camper Records, Zweetz, RadioGwendalyn, OperaretablO, Idiot Savant e Collettivo Ingwer.

Ha cambiato casa ma oggi vive comunque in un paesino a un passo dal confine (da qualsiasi confine) partecipa e crea spettacoli e reading in Svizzera e Italia e offre la sua voce per produzioni di tipo libraio, radiofonico e musicale.

Nadir Vassena, musica elettronica

Nato a Lugano nel 1970 ha studiato composizione a Milano con Bruno Zanolini e a Feriburg i.B con Johannes Schöllhorn. Nel 1993 partecipa ai corsi di composizione di Royaumont tenuti da Brian Ferneyhough.Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, tra i principali: Wettbewerb des Westdeutschen Rundfunks, Hochschule der Künste-Berlin, Mozartwettbewerb Salzburg, Christoph Delz-Stiftung, Stipendiat der Akademie Schloss Solitude Stuttgart, Mitglied des Istituto Svizzero di Roma, Kompositionsstipendium der Stiftung Landis & Gyr. Nel 2015 è nominato finalista per il Gran Premio svizzero di musica. Dal 2004 al 2011 cura, insieme a Mats Scheidegger, la direzione artistica dei Tage für neue Musik di Zurigo.Insegna composizione al Conservatorio della Svizzera Italiana (Scuola universitaria di musica). In ca. 25 anni di attività parallela a quella compositiva, ha prodotto più di 300 fra concerti e spettacoli multimediali.

Marianna Peruzzo, scenografia e costumi

Scenografa, costumista e sarta teatrale, ha studiato Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Urbino, dove ha iniziato la sua esperienza teatrale allestendo vari spettacoli. La sua formazione è continuata nel laboratorio di sartoria del Rossini Opera Festival di Pesaro, nel quale lavora dal 2004, entrando in contatto con molte personalità del teatro italiano. Dal 2010 lavora con la regista Valentina Rosati ed entra a far parte della compagnia Belteatro, disegnando scene e costumi per Amleto (2010), Benji (2011, vincitore del premio“Sandro d’Amico” al festival dei Due Mondi di Spoleto 2010) e La Dodicesima Notte – o quel che volete (2012, Archeo.s Festival – Ancona).

Nel 2013 fonda la Compagnia Scatola Rossa e con lo spettacolo di teatro-circo Lux (ispirato alla Lulu di F. Wedekind) vince il concorso Cantieri di Strada 2013. E’ stata assistente dello scenografo Bruno Buonincontri e nel 2011 ha curato la scenografia del cortometraggio La Ragazza Mela, diretto dall’artista Elisa Strinna (esposto al Museo Macro di Roma nell’ambito della mostra personale 6 Artista). Parallelamente al lavoro di scenografa continua quello di sarta teatrale, e da dieci anni collabora con il Teatro Stabile delle Marche, seguendo gli spettacoli del regista Carlo Cecchi e dal 2013 del regista Arturo Cirillo. Nel 2014, insieme a Giovanni Vögeli, realizza la scenografia per Dall’altra parte, nuova produzione del Teatro Paravento di Locarno.

Lorenzo Pezzoli, consulenza

Psicologo e psicoterapeuta, membro della Federazione svizzera degli psicologi (FSP) e già vicepresidente dell’Associazione ticinese degli psicologi (ATP), esercita la professione in studio dal 2000 ed è docente ricercatore presso la SUPSI-DEASS. Liceo classico, laurea quinquennale in psicologia con indirizzo clinico e di comunità, abilitazione cantonale al libero esercizio come psicologo e psicoterapeuta, abilitazione italiana come psicologo e psicoterapeuta, specializzazione quadriennale in psicoterapia psicoanalitica.

Ha diretto per 15 anni i Servizi ambulatoriali per tossicodipendenti (prima Antenna Alice poi INGRADO sostanze) coordinando equipe multidisciplinari. Parallelamente tiene da oltre dieci anni, presso la SUPSI, un corso quadrimestrale attraverso l’uso di fiabe così come è responsabile dei moduli inerenti il disagio psichico.

Fabrizio Rosso, regia

Fabrizio è attivo nell’ideazione e nella direzione di spettacoli musicali, teatrali, performance e film.Ha studiato pianoforte e composizione nei conservatori di Torino, Zurigo e Lugano e direzione cinematografica alla USC School of Cinematic Arts, Los Angeles (US).Nel 2004 ha collaborato con Karlheinz Stockhausen alla prima esecuzione e all’incisione di Sonntags-Abschied, ultimo brano del ciclo di opere LICHT.Nel 2006 ha ideato, in collaborazione con la cantante Luisa Castellani e il percussionista Luca Congedo, lo spettacolo The Wonderful Spring andato in scena nell’ottobre dello stesso anno al Piccolo Teatro di Milano.Ha diretto e collaborato alla realizzazione di diversi progetti presentati in vari teatri e sale europee, tra cui: Berliner Festspiele, Hangar Bicocca (Milano), Teatro Manzoni (Bologna), Teatro Stabile di Torino, Tonhalle Zürich, Biennale di Venezia, LAC Lugano.Nel 2014 ha diretto lo spettacolo teatrale La Extravagancia #0 di Rafael Spregelburd, con protagonista Anahì Traversi, che è stato selezionato per il Schweizer Theatertreffen 2015. Ha scritto e diretto alcuni cortometraggi, tra cui: Suite à deux, Exercises de style, In tempo, La machine du plaisir, Lento altrimenti subito sarà, Nuovo incessantemente senza fine (Winner “Best Religious and Spiritual Award” Great Lakes International Film Festival 2015, Erie Pennsylvania, US).


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